Stefania Buiat

Stefania Buiat è nata a Aiello del Friuli nel 1977. Ha studiato a Udine e ha esordito giovanissima nella mitica antologia dei Poeti di vent’anni, curata da Mario Santagostini e stampata nella collana di Maurizio Cucchi per Stampa di Varese nel 1999, pioniera nella mappatura della nuova generazione di poeti italiani.

"piangere serve ...a pulire lo schermo"

Quei testi, dei quali riproponiamo qui Chi non coglie, dimostrano, nonostante la giovane età dell’autrice, una grande economia della parola e una consapevolezza frontale del mondo: «Piangere serve / a pulire lo schermo». Immagini forti e efficaci, semplicissime, che chiunque può riconoscere come domestiche: «La mia malattia è averti perduto / e ritrovato». Rimodulando la realtà nei versi, ne esce una sensibilità piombata.

Tema centrale e esplicito dei suoi testi è la relazione amorosa «in ogni sua declinazione». Presentiamo anche un ultimo testo breve e delicatissimo, quasi da lirico greco, che fa parte di una raccolta inedita.
Un libro che nasconde preziosi momenti verticali: «Dal tempo che passa / che ci porta altrove / per poi permetterci / di ritornare a casa».

Chi non coglie

Ricordo donne dal sorriso facile
nelle strade del paese
a passeggiare l’anima e il corpo
sui dolori e le illusioni di altri.

Questi passi sicuri e maledetti
come untori per le strade di Milano
con mantelli neri e falci affilate da poco
a uccidere sventurati pensieri.

Ed io addormentata le invidiavo.

In questo giorno di inizio primavera
guardo fiorire ciliegi e aceri
dopo il freddo della notte
ed incomprensibili farfalle premature
che imprudenti battono le ali.

E di quel vento ora vivono i ricordi soli.

Quest’incomprensibile follia
ora mi riscalda in cucina come te
artista additato dal mio steso boia
che ride muto e inconsapevole.

Nella loro ignoranza io saprò levarmi in volo
sulle indefinibili ed eteree strade
che, di chi non coglie, sono il più grande timore.

Mi piace quando sorridi

Mi piace quando sorridi
per una domanda banale
per il mio tono di voce
o per il poco che dico.

Altri non voglio
che te- così mi siedo
e se non ci sei
rimango in silenzio.