Come formarsi alla politica

La Diocesi ambrosiana può vantare una nobile tradizione di formazione all’impegno politico.

Già negli anni ottanta negli ambienti cattolici c’era una diffusa consapevolezza che si potesse imparare a fare politica attraverso 
percorsi di studio e approfondimento. Lo tsunami di Tangentopoli, agli inizi degli anni novanta, ha poi spazzato via un’intera classe dirigente e ha creato un vuoto politico-amministrativo colmato a fatica da nuovi partiti che hanno progressivamente rinunciato alla selezione meritocratica basata sulla partecipazione, l’impegno, le competenze. I meccanismi di cooptazione verticistica hanno sostituito qualsivoglia “cursus honorum” all’interno di partiti sempre più in crisi di credibilità. Così facendo, di formazione all’attività politicoamministrativa non si è più parlato.
Alcuni partiti hanno provato a proporre appuntamenti episodici, sganciati però da una programmazione di lungo respiro e quindi destinati a rivelarsi semplici eventi propagandistici. Ora l’Arcidiocesi di Milano, con il Centro ambrosiano di Documentazione e Studi religiosi, la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano, l’Istituto per gli studi di politica internazionale e Iustitia, rivista dell’Unione giuristi cattolici italiani, ci riprova. “Verso un mondo senza politica?” è il titolo di un corso di introduzione alla politica che si terrà da ottobre 2017 a febbraio 2018, con l’intento di formare giovani all’impegno sociale e politico.
Le vicende italiane degli ultimi lustri hanno consacrato il trionfo della 
tecnocrazia che bypassa sistematicamente la volontà popolare e sembra spingere la politica verso un inesorabile declino. In una serie di moduli residenziali, a Villa Cagnola (Gazzada, provincia di Varese) e al Centro pastorale San Pietro (Seveso, provincia di Monza Brianza), 35 partecipanti completeranno la loro formazione umana e professionale con l’approfondimento di significative esperienze socio-politiche e degli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa. Con l’ausilio di docenti universitari, avvocati, esponenti della politica, giornalisti e professionisti di vari settori, verranno affrontati vari temi, dalla storia dei partiti alla globalizzazione, dalla rivoluzione tecnologica all’immigrazione, dalla comunicazione politica al funzionamento della pubblica amministrazione. Per gli scettici è solo teoria, per i promotori è la concreta speranza di una riscoperta della politica.
U.S.IEA