AMORE E INGANNI (Love and Friendship)

Regia: Whit Stillman – Sceneggiatura: Whit Stillman (da “Lady Susan” di Jane Austen) – Cast: Kate Beckinsale, Chloë Sevigny, Xavier Samuel, Jemma Redgrave, Stephen Fry

Consigliato perché: L’arguzia tipica di Jane Austen viene esaltata in un’ambientazione in costume degna dei migliori adattamenti dai romanzi dell’autrice.

Lady Susan Vernon è una vedova furba e determinata; parenti e amici subiranno il suo fascino, mentre manipola chi le sta intorno con lo scopo di combinare il matrimonio più vantaggioso possibile. Il film, dopo una difficoltosa fase produttiva durata anni, arriva nelle sale italiane e può contare su una sceneggiatura davvero brillante. Rielaborando un racconto incompiuto di Jane Austen, il regista porta sullo schermo tutta la sagacia che la caratterizza, dando vita a una protagonista dalla lingua tagliente e a un variegato insieme di comprimari. La pellicola si rivolge con arguzia allo spettatore fin dalle prime sequenze, in cui la presentazione dei personaggi (anche di quelli che appaiono solo nel terzo atto della vicenda) è affidata a brevi inquadrature con didascalie divertenti – quasi dei cammei o delle note a pie’ di pagina. La trama è piuttosto lineare; ciò che la rende intrigante è il non riuscire mai a capire quali siano le vere ragioni dietro le azioni della protagonista, o se le sue parole siano sincere o manipolatorie. Lady Susan è una protagonista che sa quello che vuole e che lo ottiene – atteggiamento condiviso anche dal regista, che dirige il suo esperto cast in sequenze che sembrano quasi scene teatrali. La macchina da presa, infatti, è spesso fissa e lontana dai personaggi, a suggerire come azioni e parole siano influenzate anche da oggetti e persone che stanno loro attorno. Grande cura è dedicata alle ambientazioni, ai costumi e soprattutto alle acconciature, che – per quanto molto elaborate, svolgendosi il film sul finire del 1700 – riescono ad avere un aspetto “vissuto” e a non sembrare posticce, come purtroppo a volte capita nei film in costume. Il tocco finale sono alcune scene in cui le parole dei protagonisti (spesso parte di una lettera o di una canzone) appaiono in sovraimpressione, con effetti spesso comici o romantici, come nel finale. Nel complesso, una pellicola godibile e frizzante, che porta sullo schermo tutto il fascino di Jane Austen e di una protagonista che si vorrebbe odiare, ma che non si può non amare.
Deborah Lepri