DEEPWATER – Inferno sull’oceano (Deepwater Horizon)

Regia: Peter Berg - Sceneggiatura: Matthew Michael Carnahan, Matthew Sand - Cast: Mark Wahlberg, Kurt Russell, Gina Rodriguez, John Malkovich, Dylan O’Brien, Kate Hudson
Consigliato perché: Una storia vera è alla base di un film d’azione realizzato con maestria e con personaggi a tutto tondo come protagonisti.

Nel 2010, la Deepwater Horizon, una piattaforma petrolifera al largo della costa della Lousiana, esplose causando uno dei più grandi disastri ecologici della storia americana e la morte di molti operai. Protagonista della pellicola è Mike Williams (Mark Wahlberg), capo elettricista sulla piattaforma e padre di famiglia; attorno a lui gravitano molti altri personaggi. Il film si impegna per non essere un semplice - e semplicistico -film d’azione, e ci riesce molto bene. Punto di forza della pellicola, infatti, sono i personaggi. A ognuno viene data importanza, e tutti sono al centro di almeno una scena; lo spettatore è portato a interessarsi anche ai personaggi minori, al contrario di quello che spesso capita nei film d’azione. Questo è sicuramente favorito da un cast stellare, in special modo John Malkovich e Gina Rodriguez, che “rubano la scena” anche quando sono circondati dalle esplosioni. Il regista Peter Berg riesce a bilanciare bene le sequenze adrenaliniche con i momenti dal ritmo più lento, che sono il focus della prima metà della pellicola. Anche nelle fasi più disastrose, inoltre, il film non perde mai il proprio focus sulle persone, usando gli effetti speciali come scusa per narrare storie di coraggio e dedizione. Queste ultime, poi, si rivelano ancora più emozionanti in quanto tratte dalle esperienze realmente vissute dagli operai della piattaforma. Il film non si preoccupa solo di intrattenere, ma offre numerosi spunti di riflessione sul tema della responsabilità - questione che viene sviscerata anche grazie alle immagini d’archivio durante i titoli di coda, che presentano le vittime reali della tragedia e mostrano varie fasi del processo penale svoltosi in America. La pellicola è chiara nell’attribuire le responsabilità della tragedia, ma ha l’accortezza di non scadere in discorsi moraleggianti che avrebbero solo appesantito il ritmo e infiacchito il messaggio; l’eloquenza è tutta nelle azioni dei personaggi. Un film d’azione equilibrato, realizzato con maestria, che cattura lo spettatore con i contenuti e non solo con l’impatto visivo.
Deborah Lepri