Dvd di Anna Marchesini

L'uscita in edicola del primo dvd dedicato agli spettacoli del Trio, ovvero Lopez, Marchesini, Solenghi, dà l'occasione per riparlare una volta ancora della componente femminile del gruppo: Anna Marchesini.

Infatti questo primo dvd contiene lo spettacolo "Parlano da sole", che la Marchesini interpretò nel 1998 al teatro Olimpico di Vicenza proponendo una carrellata di personaggi femminili che vanno dagli atti unici "Un letto tra le lenticchie", e "Anna Cappelli", rispettivamente di Alan Bennett e Annibale Ruccello, fino a una serie di personaggi in precedenza proposti in Tv e a teatro. Secondo chi scrive lo scioglimento probabilmente intempestivo da parte di Lopez del gruppo in cui militava da dieci anni ha nuociuto a tutti e tre. Infatti lungi dal risaltare maggiormente perché oramai solisti e mattatori dei propri spettacoli si avverte al contrario come una perdita, essendo stati ciascuno di loro mattatore e spalla degli altri due, una perdita che nello spettacolo vicentino della allora quarantaquattrenne Anna si nota con dolore. Ida Magli diceva a proposito di una giovanissima e petulante conduttrice romana, che il suo parlare a ruota libera faceva parte della generosità della donna. E questa definizione la si può applicare anche per l'attrice  umbra, che spesso è di una bravura persino irritante. Si veda ad esempio l'ultimo personaggio dello spettacolo, quello della cameriera dei signori Montagné, dove la sua stessa interprete rivolgendosi al pubblico sembra chiedere scusa di tanto ardore nella caricatura. Questo suo modo di recitare Anna Marchesini lo ha applicato anche nei libri da lei scritti, dove la sua forza interpretativa è trasfigurata nella scrittura, di non facile comprensione ma di sicuro molto ricca di contenuti e di intensità psicologica, di azzeccate metafore e intense descrizioni. Se si dovesse paragonare la Marchesini a una attrice del passato, forse il paragone che più verrebbe spontaneo sarebbe quello di Bice Valori. L'attrice romana e quella orvietana avevano più o meno gli stessi eccessi recitativi, la stessa carica esplosiva (si pensi alla centralinista Rai del programma "Doppia Coppia", o al personaggio di Consolazione in "Aggiungi un posto a tavola", o a quello delle due prime edizioni di "Rugantino" che la Valori interpretò: è il caso di dirlo, con valore); evidentemente la vicinanza delle loro rispettive regioni deve avere influito su quella delle vicine tavole di palcoscenico. Tavole calpestate con forza fino a lasciare una impronta - seppure non visibile sul legno - ben più visibile che non sul cemento dell'Hollywood Boulevard. Per l'attrice umbra che aveva esordito al Piccolo di Milano, deve essere stato questo motivo di giusto orgoglio.
Antonio Mecca