GENIUS

Regia: Michael Grandage – Sceneggiaura: John Logan (dalla biografia “Max Perkins: Editor of Genius” di A. Scott Berg) – Cast: Colin Firth, Jude Law, Laura Linney, Nicole Kidman, Guy Pearce, Dominic West.

Consigliato perché: La storia di un’amicizia “letteraria” fa scoprire i retroscena dei grandi romanzi americani, e coinvolge grazie all’interpretazione di Colin Firth.

Negli anni Venti del Novecento, i più grandi scrittori americani si rivolgono all’editor Max Perkins per rendere perfetti i loro romanzi. Tra questi vi è il giovane, irruento Thomas Wolfe, che darà una scossa alla vita di Perkins. Il punto di forza del film è Colin Firth, che con un’interpretazione misurata riesce a portare lo spettatore proprio accano alla scrivania del grande editor. La storia del rapporto burrascoso tra Perkins e Wolfe, e di come questo abbia influito sulla carriera e sulla vita privata di entrambi, sarebbe forse stato più efficace su un palcoscenico; la pellicola, infatti, è un susseguirsi di scene di dialogo statiche, che certo sono impreziosite dalla possibilità dei primi piani sui volti degli attori, ma che a volte danno l’impressione di essere “schiacciate” dalla limitata cornice dello schermo. D’altro canto, a teatro non ci sarebbe modo di apprezzare la bella fotografia di Ben Davis, che con colori caldi e luce soffusa ben ricrea l’atmosfera dei ruggenti anni Venti. Ugualmente interessante è la parte del film in cui la macchina da presa e lo spettatore accompagnano, al fianco dei protagonisti, il romanzo nel suo percorso editoriale dalla stesura alla revisione, alla vendita: il montaggio è spesso frenetico, e davvero queste sequenze mostrano due “geni” al lavoro. Un film ambizioso, un po’ lento a volte, ma che trova verve grazie al cameo di due grandi attori nei panni di Hemingway e Fitzgerald.
Deborah Lepri