Cinema Mexico

Per l'intero giorno di mercoledì 25 ottobre saranno in versione originale in lingua francese con sottotitoli in italiano tutte le proiezioni del film.
120 BATTITI AL MINUTO di Robin Campillo (Francia 2017/durata 144 minuti) Orari: 15.40 - 18.20 - 21.00 Ingresso ridotto, come di consueto il mercoledì, a 5 euro per tutti.  Il film di Robin Campillo, con Nahuel Perez Biscayart, Arnaud Valois, Adele Haenel, continua con successo nella normale programmazione in versione doppiata per tutti gli altri giorni della settimana (giovedì escluso, il lunedì alle 15.40 e 18.20). Presentato in anteprima e in concorso alla 70ª edizione del Festival di Cannes e in competizione per la Palma d'oro, il film ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria e la Queer Palm, il Premio Fipresci e il Premio François Chalais. 
La mia seconda proposta è una vera chicca: lunedì 30 ottobre anticiperò alle ore 21.00 la proiezione di BLOW-UP di Michelangelo Antonioni, nella versione restaurata che è presente nelle migliori sale italiane questo mese grazie alla rassegna Il Cinema Ritrovato. Al cinema della Cineteca di Bologna. 
Questo perché a seguire potrete vedere il documentario BLOW UP DI BLOW UP di Valentina Agostinis versione originale in lingua inglese con sottotitoli in italiano (durata 52 minuti). La regista sarà presente in sala L'ingresso unico per tutti e due gli spettacoli è di 7 euro.
Valentina Agostinis è milanese e ha vissuto molti anni a Londra. In questo suo documentario, prodotto da minimumfax media, in collaborazione con il Fondo Michelangelo Antonioni - Comune di Ferrara, Sky Arte Hd e il contributo del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, ricostruisce il percorso di Michelangelo Antonioni nella Londra del 1966 durante la preparazione e lavorazione del suo film capolavoro, Blow-up. Tra i testimoni intervistati, il suo ex assistente ai dialoghi Piers Haggard, allora alla sua prima esperienza nel cinema, prima di diventare un prolifico regista; il fotografo David Montgomery, nel cui studio Antonioni si recò per osservare da vicino le tecniche delle session di moda; la modella Jill Kennington, protagonista di una delle più famose sequenze di Blow-up. 
La regista e sceneggiatrice Clare Peploe, conosciuta durante la preparazione del film, racconta come avvenne l'incontro tra Antonioni e David Hemmings. L'attore, allora poco conosciuto, compare in un raro e inedito filmato nelle vesti del giovane Dylan Thomas, ruolo in cui lo notò il regista in un piccolo teatro londinese.
Dettagli preziosi sulla swinging London del 1966 sono offerti anche dallo scrittore Barry Miles, fondatore della galleria-libreria Indica e del giornale underground International Times, punti di riferimento della cultura giovanile negli anni Sessanta londinesi.
Simon Napier-Bell, l'ex manager degli Yardbirds, il gruppo rock che Antonioni volle nel film, confessa in un esilarante racconto come riuscì a convincere il regista a scegliere la sua band a scapito degli Who.
Oltre ai contributi di alcuni studiosi appassionati del film, il documentario si avvale della rara testimonianza della vedova del pittore Ian Stephenson, cui Antonioni si ispirò per il personaggio dell'artista e i cui quadri compaiono nel film, insieme alle foto del grande Don McCullin, il celebre fotoreporter che nel 1966 iniziava la sua carriera al Sunday Times.
Non potevano mancare le principali location di Blow-up: in particolare vengono rivisitati lo studio di West London in cui furono girate le scene con Veruschka e il gruppo delle modelle, ma soprattutto il parco, l'appartato e misterioso Maryon Park, dove si svolgono le celebri sequenze fotografiche con David Hemmings e Vanessa Redgrave e la partita a tennis finale. Scene che rivivono grazie alle bellissime foto del set provenienti dal Fondo Antonioni delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.