Teatro dell'Elfo: a gennaio

Proposte molto diversificate nelle sale dell'Elfo nel mese di gennaio.

La creazione di Elisabetta Faleni, già ballerina classica, con "Stanze di sè", lavoro sottile nei molteplici linguaggi del teatro-danza. L'intensa Corinna Agustoni interpreta il viaggio intimo di una donna, il suo rapporto tra il conscio e l'inconscio, e il percorso di trasformazione, dove l'io si smarrisce e cerca la strada per ritrovarsi. Fino al 29.
Un classico Pirandello, fino al 22 gennaio: “Il giuoco delle parti”, il tipico triangolo, marito moglie e amante, secondo la complessa dialettica, tipica del drammaturgo. Con il regista Roberto Valerio, il grande Umberto Orsini riprende la storia, alla ricerca di qualcosa di trascurato, domandandosi: -Ma il protagonista ha davvero capito, come si vanta, il gioco della vita?-
Tutt'altro gioco con “Afghanistan: il grande gioco”, fino al 5 febbraio, grande affresco teatrale, diviso in 13 stazioni, che il londinese Trycicle Theatre ha commissionato ad altrettanti autori per raccontare il complesso rapporto tra l'Occidente e l'Afghanistan, metafora di tutti gli errori fatti in Medio Oriente e Asia. Dell'epopea, che va dal 1842 ai giorni nostri, debutta in Italia la prima parte, con la regia di Bruni e De Capitani. Invece, dal 26 gennaio al 5 febbraio, "Smith & Wesson", frutto del rinnovato sodalizio Baricco/ Vacis, è uno spettacolo divertente sul senso della vita: nel 1902, Tom Smith e Jerry Wesson, coppia sgangherata di truffatori, manipolati da una giovane giornalista che ha bisogno di raccontare una prodezza memorabile, scenderanno dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra....
Grazia De Benedetti
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