TEATRO ELFO PUCCINI

A giugno all'Elfo.

fotoRUFIN_SAVERIO

Ultimi spettacoli all’Elfo  nel mese di giugno, dal 6 al 10, La leggenda del favoloso Django Reinhardt, omaggio a un chitarrista jazz, diventato leggenda, di più: un mito per il popolo tzigano e in particolare per i Manouche, un’etnia di zingari, che si muove tra Francia, Belgio, Spagna, e un mito anche per i giovani di oggi, che ascoltano i suoi dischi, e per quelli di ieri che lo hanno riscoperto, come Paolo Sassanelli, che, con Bianca Melasecchi e Luciano Scarpa, ha adattato il testo, firma la regia e lo interpreta, insieme a Scarpa e alla Compagnia della Rancia: In questo spettacolo noi raccontiamo le gesta di un eroe, che con sole tre dita cambiò la storia della musica. 
E dentro ci sono anche la storia di Parigi, dell’Europa, della guerra, di sua madre zingara, di deportazioni e scommesse. 
E tanta tanta musica, cantata, suonata, ballata dal vivo. 
Sempre dal 6 al 10 giugno, di Cormac McCarthy il “romanzo in forma drammatica” Bianco o nero - the sunset limited romanzo Dio esiste? 
E una vita dopo la morte? 
Domande eterne, nell’incertezza del vivere, di due uomini contemporanei, dal nome col colore della propria pelle: Bianco, professore e ateo, è salvato dal suicidio da Nero, ex galeotto e credente. 
Nella casa di Nero si affrontano a colpi di parole, come per abbattere le certezze dell’altro, in un dialogo che ricorda il “Grande inquisitore”. 
Regia di Gabriela Eleonori. 
Torna dal 15 al 17 giugno il tradizionale appuntamento di chiusura di Alessandro Bergonzoni e del suo Nessi, ovvero connessioni, trame.
Cioè uno spettacolo metafisico, che ci porta “sempre più oltre”, perché “sono le parole che giocano con noi, che creano ponti”. 
Grazia De Benedetti