Teatro Menotti

“Coinvolti”

Un fitto e variegato calendario caratterizza la stagione 2016/17 del Teatro Menotti, che combina la prosa con la musica, la letteratura, la poesia e propone spettacoli che sperimentano nuove vie, linguaggi, stili. Un cartellone-non cartellone che offre allo spettatore una serie di percorsi tra cui scegliere secondo gusti e curiosità: 26 spettacoli di cui 7 produzioni, 3 coproduzioni, 12 ospiti tra le realtà teatrali più significative, 2 appuntamenti di danza, 8 prime nazionali. E ancora: teatro per l’infanzia e le famiglie, un premio teatrale per compagnie under 35 e il primo Festival di narrazioni e contaminazioni. 
Come tutti gli anni mi trovo a  raccontare il senso e le motivazioni della stagione teatrale che presentiamo. Dichiara Emilio Russo, direttore Artistico del Menotti. È un momento anche di  incontro immaginario con i nostri spettatori, i fedeli, gli occasionali, e quelli (benvenuti!) futuri. 
Ogni volta mi piace immaginare i volti e le espressioni di coloro, a cui sono destinate le mie parole, volti che stanno fuori da questo teatro. 
Un teatro come questo, attento al tempo presente, deve andare a incontrare quelle persone, per questo dedichiamo la nostra stagione a quei volti, quelli della vita che sta fuori dal palcoscenico: per strada, nelle case, negli uffici. 
Io penso che il teatro non sia rappresentazione della vita, ma vita vera, vissuta. E se il teatro è vita, siano teatro anche quei volti: sessanta volti, colti dal fotografo Timothy Costa, ne sono i testimoni, sessanta “COINVOLTI”, che rappresentano tutti gli altri. Il teatro è fatto di persone, con le persone, per le persone. Non dovremmo mai dimenticarlo. 
Diretti da stimati registi delle ultime generazioni, gli spettacoli del progetto Tra i testi contemporanei e la rivisitazione di classici offrono un confronto tra grandi autori di ogni tempo, che hanno messo al centro l’uomo e le sue domande esistenziali, dai miti della classicità greca, Le Baccanti (dal 10 al 19 novembre) di Daniele Salvo, e Prometeoedio (dal 28 marzo al 2 aprile) di Emanuele Conte,  fino  alla poesia contemporanea, La pazza della porta accanto (dal 24 al 29 gennaio), spettacolo di Alessandro Gassman, scritto da Claudio Fava per Alda Merini, e poi: Porcile (4/12 febbraio) di Valerio Binasco per Pier Paolo Pasolini, Il deserto dei Tartari (18/22 gennaio) di Paolo Valerio per Dino Buzzati, Chi ha paura di Virginia Woolf? di Arturo Cirillo per Edward Albee (produzione TieffeTeatro).  E ancora le incredibili storie di scienza: 1927-Monologo Quantistico; la “strana coppia”, Vauro e Barbara Alberti, con il loro Quante Storie; il racconto tra musica e memoria su Le Olimpiadi del 1936. 
L’intreccio tra parola e musica è diventato un marchio di fabbrica del Teatro Menotti: il sipario si apre con la sfida di Paola Turci come attrice, dal 22 al 25 settembre, nel suo Mi amerò lo stesso. 
Cristina Donà, 24 e 25 febbraio, nel successo di Radio Virgin Rock Bazar,  l’Orchestra di Piazza Vittorio sul tema dell’interreligiosità con Credo, 6/9 ottobre, e dal 19 al 22 RossinTesta, omaggio del comico Paolo Rossi a Gianmaria Testa, scomparso di recente.  
Un altro omaggio, Brecht Suite-un salto in cielo, a 60 anni dalla morte del grande autore, chiuderà la Stagione. A maggio anche due attesi ritorni: Talkin’ Guccini-di amore, di morte e di altre sciocchezze, con Lucia Vasini, Andrea Mirò, “Flaco” Biondini e Degni di nota-tra Gaber e Brassens, con Andrea Mirò e Alberto Patrucco. Il progetto per la danza contemporanea italiana è dedicato alla Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei, che traduce nel linguaggio del corpo Traviata e Tosca X.
Prosegue inoltre la sinergia con il Teatro del Buratto, che, da ottobre ad aprile 2017, propone una ricca stagione per bimbi, ragazzi e famiglie al teatro Menotti, mentre nel periodo gennaio/febbraio TieffeTeatro presenta al Teatro Verdi Talkin’ Menotti, Festival tra narrazioni e contaminazioni, con numerosi ospiti.       
Grazia De Benedetti