Elfo: prime nazionali

A maggio il Teatro dell'Elfo propone, in prima nazionale, due sue produzioni

Dal 2 al 21, con “Finché esista il sole della mia ragione”, dedicato ad Allan Poe, Ferdinando Bruni torna al binomio “teatro e poesia”. Attraverso un percorso fra poesie, racconti, lettere di Poe, a cui sono debitori movimenti letterari e cinema, Bruni e Frongia, coppia collaudata, costruiscono uno spettacolo/viaggio nel lato oscuro della mente e della letteratura, dove disegni e animazioni dilatano lo spazio, e l'attore inventa voci, suoni e suggestioni.
Il secondo debutto “The Juniper tree dai fratelli Grimm”, dal 3 al 21, è una fiaba alla maniera di Elena Russo Arman, interprete, con attori, pupazzi e oggetti animati, regista e autrice di scene e costumi. La fiaba noir si sovrappone alla storia della ragazza che la legge e della sua famiglia dal destino tragico. “Le fiabe - dice la Arman - sono poetici specchi della società e metafore del presente”.
Due spettacoli intensi e necessari sono l'occasione per vedere in scena la sensibile ed essenziale Giulia Lazzarini. Dall'8 al 10 maggio, “Muri - prima e dopo Basaglia”: la rivoluzione del grande psichiatra attraverso lo sguardo di un'infermiera; dall'11 al 14, “Gorla fermata Gorla”: la strage dei 184 bimbi di una scuola elementare nel 1944, da parte di una bomba inglese.
Dal 16 al 21 maggio, “Strategie fatali,”, scritto e diretto da Lino Musella e Paolo Mazzarelli, anche interprete, racconta tre storie che si intrecciano: sette attori, sedici personaggi, riuniti in un'unica sfaccettata indagine, che mette di fronte alcuni temi dell'oggi con alcuni topos eterni dell'essere umano. Il teatro è l'ambiente dove tutto si svolge, ultimo possibile luogo di indagine metafisica. 
GDB