Teatro Franco Parenti

Ispirati da Russi e Greci

Dal 1 al 13 marzo,  Cassandra. O del tempo divorato: un personaggio che parte dal mito, una donna capace di vedere il futuro, conoscendo il passato e comprendendo il presente, ma che Elisabetta Pozzi, autrice (col contributo di Massimo Fini), regista e interprete, porta all’oggi, per indagare la nostra civiltà. 
Dall’8 al 24 marzo, lo sguardo della giovane Rebekka Kricheldorf incrocia quello di Cechov e nasce un testo ricco di suggestioni. In Villa dolorosa si intravvede le Tre sorelle: in una villa fatiscente dell’odierna Germania, una strana famiglia festeggia un compleanno. 
L’obiettivo è sempre lo stesso: afferrare la vita. Ci si interroga sulla felicità, sul lavoro, sull’amore, con leggerezza e col sorriso, malgrado alla fine, la vita ti sfugga, come sempre. 
Dal 9 al 13 marzo, da Lev Tolstoj,  Ivan Il’ic, dove Ola Cavagna, anche regista, prende spunto dai racconti e dai capolavori dello scrittore russo, per celebrare l’amore, attraverso una dettagliata descrizione della morte. Sul palco, tra parole vive e registrate, immagini e sdoppiamenti di personaggi, due interessanti interpreti, Mauro Avogadro e Nicola Bortolotti. 
Dal 17 al 20 marzo, Buena Onda, dove il viaggio e la scoperta continuano a far parte della poetica di Rocco Papaleo: Entrare in teatro, per me, è solcare il mare dell’immaginazione. 
Per questo il nostro teatro-canzone è come su una nave: insieme ai passeggeri/spettatori in un viaggio che possa divertire e emozionare. 
Ancora poesia, viaggio, incontri, cadute e  illuminazioni, dall’8 al 13 marzo, con Sei pezzi unici: sei viaggi a cuore aperto, di e con Giuseppe Cederna: da Omero a Ungaretti, dal Mediterraneo alle acque sacre dell’India. 
GDB