Crisi Inter. Il Milan respira.

L'Inter, dopo la prima sconfitta di febbraio, a Reggio Emilia contro il Sassuolo di Di Francesco, è sprofondata al 13° posto in classifica, facendosi scavalcare anche da formazioni di medio classifica come il Sassuolo stesso e il Torino, che di certo non hanno iniziato il campionato con gli stessi obiettivi dei nerazzurri. Nella Milano rossonera si respira un'aria migliore: battono a San Siro il Parma, fanalino di coda della classifica, per 3-1, incontrando però alcune difficoltà.

L'Inter sembra partire bene nel lunch match a Reggio Emilia: il giovane Donkor e Vidic hanno una doppia occasione sugli sviluppi di due corner consecutivi, ma una buona difesa prima e una buona parata di Consigli negano la gioia del gol agli ospiti. L'Inter si ferma e i padroni di casa ne approfittano; Simone Zaza al 17° fredda Handanovic con un sinistro micidiale dal limite dell'area: 1-0 Sassuolo. Dopo 10 minuti Sansone raddoppia con un gran tiro di destro che si insacca nell'angolo sinistro. La prima frazione di gioco termina così. Nel secondo tempo, dopo appena 10 minuti, Mancini butta nella mischia il ribelle Icardi, rimasto in panchina per scelta del mister, che lo ha punito per i suoi comportamenti nei confronti della società. Shaqiri non sfrutta una buona occasione, colpendo solamente il palo; dopo arrivano altre buone occasioni con Puscas e Icardi che non si concretizzano. A fine partita, un erroraccio difensivo di capitan Magnanelli, manda in porta Maurito Icardi che accorcia le distanze e riporta un po' di speranza ai suoi tifosi; speranza che svanisce al 93°, quando Donkor atterra il suo avversario in area di rigore e si fa espellere per doppia ammonizione: calcio di rigore per il Sassuolo che il talento Domenico Berardi trasforma senza problemi, fissando il 3-1 finale. 
I neroverdi fanno festa, l'Inter entra in crisi e lo dimostra anche il fatto che a fine match i tifosi rifiutano le maglie di Guarin e Icardi, i quali li attaccano per il rifiuto; a calmare gli animi c'è, fortunatamente, capitan Ranocchia. 
La società nerazzurra ha riportato a “casa” Davide Santon dal Newcastle, che ha dichiarato di essere felicissimo di esser tornato, ringraziando anche il suo ex club inglese, e ha intavolato una trattativa lampo per Benalouane e Baselli, dopo il tramonto della pista che portava a Ledesma. Intanto la Juventus, avendo preso Matri dal Genoa, ha mollato Osvaldo che sembra destinato a rimanere all'Inter ancora per sei mesi, ma nel calcio mai dire mai!
Il Milan riesce a vincere la prima partita del 2015 contro un ormai demoralizzato Parma, i cui giocatori aspettano ancora gli stipendi, che non arrivano da ben 7 mesi, nonostante il cambio di società. Pippo Inzaghi manda in campo dal primo minuto i nuovi arrivati Destro e Bocchetti, che hanno giocato una buona gara. Il Parma è uscito a testa alta da San Siro: i padroni di casa passano in vantaggio al 17° su calcio di rigore causato da Cristian Rodriguez e trasformato dal solito Menez; dopo appena 5 minuti viene giustamente annullato un gol a Zaccardo. Al 24° il Parma fa intendere agli avversari di essere in partita, firmando il pareggio con l'ex Nocerino, che in una mischia viene perso dalla difesa rossonera. La partita è piacevole ed emozionante, ricca di occasioni da una parte e dall'altra con Alex e Destro per il Milan, Nocerino per i gialloblu. Il primo tempo termina 1-1, e quando si ritorna in campo, gli emiliani lasciano il campo ai rossoneri che ritornano in vantaggio ancora con Menez, che segna il gol numero 12 in questo campionato, portandosi a meno uno dall'attuale capocannoniere Tevez. Chiude i conti, a 15 dal termine, Zaccardo, che sigla il suo primo gol in campionato, su assist di Menez, protagonista assoluto della serata. Ora la squadra di Pippo Inzaghi deve dare continuità ai risultati. Dal mercato è in arrivo un altro rinforzo in difesa, si tratta di Gabriel Paletta proprio dal Parma. 
Fabio Amoruso