INTER CHE DISASTRO, ZHANG DOVE SEI?

L’inter esce dallo stadio di Genova con le ossa rotte. Non pesa solo il pesante due a zero che il Genoa rifila e il gol dell’ex Pandev, ma anche e soprattutto l’assenza di un gioco e una pesantezza nella testa e nelle gambe dei giocatori che ricorda il disastroso campionato scorso. Basta pensare che come l’anno scorso, arrivati a questa giornata, i punti sono gli stessi e tutti in casa nerazzurra si augurano un finale diverso. La colpa però non è solo dei giocatori e ben che meno di un allenatore capace l’anno scorso di arrivare secondo davanti a un Napoli che oggi appare stellare. Molte colpe sono di una società poco capace di comunicare con i tifosi (possibile che in una situazione del genere un presidente non proferisca parola?) e poco attenta alle richieste dell’allenatore. Se, come sostengono i proprietari, centrare la zona Champions è imprescindibile, come si può pretendere di farlo con una rosa del genere? Mancano ormai pochi mesi e come sempre i risultati diranno chi ha avuto ragione.

MILAN ANCORA 3 PUNTI E OBIETTIVO CHAMPIONS

Sull’altra sponda del Naviglio il Milan prosegue una cavalcata che, grazie all’arrivo del nuovo allenatore, continua inesorabile, tanto che alcuni giocatori e dirigenti iniziano a prendere in seria considerazione l’idea di centrare l’obiettivo Champions. La squadra rossonera non solo vince con gol di Bonaventura ma convince per il suo gioco; forse contro la Sampdoria si è visto il miglior Milan della stagione con grandi manovre, giro palla veloce e spesso un dominio del gioco totale. Detto questo, per arrivare nei posti che contano ci vuole ancora un po’ di tempo e di costanza nei risultati ma non si può certo negare un netto cambio di marcia rispetto ai primi mesi. Nei vertici alti della classifica invece prosegue il duello tra un Napoli sempre in vetta e con un gioco da far felice anche il più critico dei tifosi e una Juventus, seconda in classifica, e che rimane in attesa del primo passo falso dei partenopei.

Enea Leone