INTER NIENTE LUCE IN FONDO AL TUNNEL - MILAN ATTACCO A SALVE

La ventitreesima giornata è povera di soddisfazioni per le squadre milanesi.

Sabato sera a San Siro è andata in scena l’Inter contro il Crotone nell’ennesimo pareggio, il quinto consecutivo per la compagine nerazzurra. Questa volta il tecnico Spalletti prova a cambiare modulo per dare una nuova veste alla squadra ma cambia ben poco purtroppo; il 4-2-3-1, usato quasi sempre, viene lasciato almeno per grandi tratti in cantina e l’Inter sfoggia un 4-3-3 che almeno per i primi 20 minuti sembra dare ragione al tecnico. Subito dopo il vantaggio di Eder però la squadra inizia a spegnersi e ricompare la solita involuzione nel gioco che porta fino al pareggio della squadra dell’ex Zenga. Bisogna aspettare gli ultimi venti, trenta minuti per rivedere della grinta in campo da parte dei giocatori interisti che però risulta sterile sotto porta. Pochi i segnali positivi durante la serata, uno di questi è sicuramente l’ingresso in campo del neo acquisto Rafinha e del giovane Karamoh che però non riescono a rompere il muro difensivo del ben organizzato Crotone. Contro il Bologna non conterà nient’altro che il risultato, la curva nord per ora non ha dato segni di protesta ma un altro risultato negativo potrebbe aumentare la tensione sugli spalti.

Sull’altra sponda del naviglio non si può certo festeggiare più di tanto. Il gioco di Gattuso è sicuramente più grintoso ma spesso sterile. Il vero tallone d’Achille della squadra rossonera è l’attacco; la domanda sorge spontanea, perché lasciare in panchina Cutrone? Silva, presentato in pompa magna dalla dirigenza è ancora una presenza impalpabile mentre Kalinic, dotato sicuramente di buona volontà, non è un goleador o un rapace d’area. La distanza da un posto Champions rimane invariata e dieci punti non sono pochi considerando anche la quantità di squadre che dividono il Milan dall’Inter.

Il campionato è ancora lungo e la speranza è che le due milanesi possano puntare a obiettivi più ambiziosi, anche se diventa sempre più difficile immaginare risultati diversi da ciò che vediamo in queste ultime giornate.

Il Napoli e la Juventus, rispettivamente al primo e secondo posto, dimostrano giornata dopo giornata di essere di un’altra classe e a suon di gol vivono un loro campionato fatto di vittorie costanti e poche difficoltà. Al terzo posto invece, una Lazio sempre più determinata affronterà nel posticipo il Genoa e tenterà l’allungo che le potrebbe permettere, in caso di vittoria, di creare distanza dall’Inter portandosi a 4 punti dalla squadra di capitan Icardi.

Enea Leone