Nuovo stadio del Milan in zona Portello

A inizio mese è stato presentato dai vertici del Milan un progetto di massima che prevede l'edificazione di un nuovo stadio in zona Portello, la cui costruzione rientra nel piano più ampio di riqualificazione della zona Fiera.

Il piano della società rossonera tuttavia non è il solo a essere stato presentato, poiché altri quattro progetti sono in gara per aggiudicarsi il bando per la ristrutturazione di quelle aree.
Se la proposta presentata dal Milan sarà quella vincente, la struttura, che si rifà direttamente ad alcuni dei modelli di stadi più innovativi quali lo Juvemtus Stadium di Torino o l'Allianz Arena di Monaco di Baviera, sarà collocata all'interno del tessuto urbano del quartiere, grazie al fatto che il campo da gioco sarà posto a dieci metri sotto il livello del suolo, consentendo così di non sviluppare eccessivamente in altezza l'edificio, che nelle intenzioni dei progettisti non dovrà superare i trenta metri.
Lo stadio, poi, non prenderà vita solo in occasione delle partite dei rossoneri, ma è stato concepito per essere una struttura fruibile dai cittadini tutti i giorni dell'anno, perchè al suo interno ci saranno un liceo a indirizzo sportivo, ristoranti, spazi espositivi per artisti emergenti, parchi giochi e molti altri servizi, tutti a disposizione dei residenti.
Nonostante i suoi circa 48000 posti, l'edificio non recherà disturbo agli abitanti, in quanto dotato dei più moderni pannelli assorbi-rumore disponibili sul mercato, e anche per la viabilità la situazione dovrebbe essere sotto controllo, con la fermata “Lotto” della metro rossa collocata a meno di 500 metri, con in più l'apertura a breve della nuova fermata “Portello” della metro lilla.
Il progetto di massima è stato presentato dal Milan insieme alla società d'ingegneria Arup, che ha curato le linee generali dell'impianto, con una collaborazione futura con gli studenti del Politecnico di Milano.
La filosofia cui si sono ispirati gli ideatori è quella definita come “modello inglese”, vale a dire uno stadio di dimensioni medie, con pochi tornelli e nessuna barriera separatoria tra campo e pubblico, per permettere agli spettatori un'esperienza a 360°, con al contempo una tolleranza zero contro chiunque si renda responsabile di infrazioni alle regole.
Ultimo elemento a favore dello stadio sono i posti di lavoro che si verrebbero a creare, calcolati in 1000 temporanei, necessari per edificare la struttura, più altri 500 fissi, per quando l'edificio sarà inaugurato ed entrerà in funzione.
Questi numeri e questi dati, però, non hanno convinto una parte dei residenti della zona Portello, che nelle ultime settimane si sono dati parecchio da fare, protestando sia attraverso volantini e manifestazioni sia attraverso petizioni agli organi istituzionali, per impedire la realizzazione del nuovo stadio.
Le motivazione principali addotte sono legate al fatto che uno stadio dalla capienza così elevata collocato in uno spazio urbano così piccolo porterebbe a inevitabili problemi di ordine pubblico, basti pensare per esempio ai recenti fatti legati ai tifosi olandesi che hanno devastato il centro di Roma, per proseguire con l'inquinamento acustico e il degrado connesso al movimento degli ampi flussi di tifosi, per arrivare infine al problema principale, vale a dire l'alto livello di traffico automobilistico già presente nella zona (collocata a ridosso degli accessi autostradali per Torino e Varese), che in caso di costruzione del nuovo stadio raggiungerebbe, in occasione delle partite, un livello di congestionamento elevatissimo.
Se la proposta del Milan dovesse risultare vincente, quindi, il progetto definitivo dovrà senz'altro tenere conto di queste preoccupazioni degli abitanti del Portello, affinché il nuovo stadio diventi realmente un'opportunità per il quartiere e non una fonte di problemi.
Fabio Figiaconi