Da "Mea infera caro"

Silvia Caratti & Mary Barbara Tolusso
Da "Mea infera caro" (EDB Edizioni Milano 2012)

Il suo corpo stretto nel velluto della cassa
non si muove eppure muta.
Se solo si riuscisse a farne una questione tecnica
a non stare sempre li a domandarsi:
sentirò qualcosa anch'io?
Un presagio delle labbra che si seccano
le costole che franano 
i denti che s'inclinano.

E' un miracolo di cristallizzazione
che ancora non capiamo 
e disprezziamo