LA PAROLA AI LETTORI Spett.le Redazione

 Desidero ringraziare tutti coloro che hanno votato i due progetti per il Municipio 7 che ho promosso nel bilancio partecipativo, nessuno dei quali purtroppo, pur ottenendo circa 700 voti ciascuno, si è classificato al primo posto, condizione per essere realizzato. Sinceramente spiace che sia stato invece preferito da molti un “non-progetto” (privo di disegni e perfino corredato delle vecchie simulazioni d’inserimento prese dal progetto della Via d’Acqua per EXPO 2015 in cui si vede chiaramente la presenza del canale, tra l’altro proposto proprio da un ex dipendente della società EXPO 2015), con il facile nome di CONNESSIONE VERDE TRA IL PARCO DELLE CAVE E IL PARCO DEI FONTANILI.

Risulta confermato che, anche se dice di voler realizzare “piste ciclo-pedonali, area sportiva, area-cani, area per eventi, chioschi e aree relax”, con i fondi disponibili si riuscirebbe a realizzare poco più di un breve tratto di collegamento ciclo-pedonale, senza poter sistemare nessuna delle aree adiacenti che sono degradate od occupate da orti irregolari (ancora private da espropriare, cosa che non è possibile fare con i mezzi del bilancio partecipativo).

Alla fine nella nostra zona verrebbe realizzata, parzialmente, un’opera che è già prevista (anche se non si sa ancora con quali tempi), quindi da questa scelta non abbiamo avuto praticamente nessun vantaggio, ma una confusa sovrapposizione con altri programmi. Infatti esiste da almeno vent’anni un progetto chiamato “parco sul deviatore dell’Olona” (che prevede sullo stesso tracciato il collegamento ciclo-pedonale tra il parco delle Cave e il parco dei Fontanili, il cui costo però è di 3,2 milioni di €, non di solo di 0,5 milioni di €, e che comprendeva davvero tutte le attrezzature suddette e anche le aree adiacenti, tra cui quelle tra il canale e via Valsesia, che invece non fanno parte del progetto scelto nel bilancio partecipativo).

Dato che la grande area tra via Cividale del Friuli e via Nitti ha in effetti bisogno di un intervento organico più completo e definitivo di riqualificazione, esteso a tutta la sua superficie, sarebbe doveroso che il Comune rivedesse subito, ma con una configurazione meno invasiva, il progetto che aveva impostato e poi abbandonato, per realizzarlo senza i vincoli che deriverebbero da quanto è invece stato proposto nell’ambito del bilancio partecipativo.

Grazie dell’attenzione.

Cordiali saluti.

Andrea Giorcelli