Mobilità Milanese

Non fidarsi mai del tram 14

Domenica 4 luglio, rientro da Linate a piazza Napoli.  Parto alle 12,30 da Linate. Decido di prendere il tram 9 in piazza Cinque Giornate, per poi prendere il 14 in via C. Colombo e arrivare in piazza Napoli.  Alle 13,13 raggiungo la fermata del tram 14, davanti al Coin. Guardo il tabellone con gli orari d’arrivo. Il tram 14 segnala 22’ di attesa! Per raggiungere piazza Napoli, direzione Giambellino -Molinetto Lorenteggio, ci sono 5 fermate! Quel giorno, a Milano, c’era quel caldo tipico della nostra città: 30° minimo e umidità afosa che taglia le gambe. La fermata per di più è sprovvista di pensilina. In quel momento non resta che imprecare su quel maledetto tram 14 che ti riserva sempre qualche sorpresa! Che fare? Mettersi in cammino con il trolley? La temperatura lo sconsiglia a una persona anziana, pur in buono stato. Non resta che rassegnarsi e sbollire la rabbia con qualche sigaretta. Il nuovo sindaco, Beppe Sala, ha voluto tenere la prima seduta della Giunta proprio al Giambellino, per testimoniare il suo impegno diretto per abbattere le differenze tra Centro e cosi dette periferie.  È stato un gesto senza dubbio importante, rafforzato dall’aver mantenuto la delega alle periferie.  Bene sig. Sindaco, allora per iniziare a eliminare  le distanze è necessario, innanzitutto, assicurare una mobilità efficiente e comoda per tutti i cittadini!
Il Giambellino - Lorenteggio anche per i lavori della MM 4, in questi anni avrà particolari disagi. Sarebbe bene che almeno i trasporti fossero efficienti. Il tram 14 non può continuare a essere un carro bestiame! Negli ultimi 5 anni ci sono stati dei miglioramenti. Non basta! Bisogna rivedere l’organizzazione complessiva dei mezzi di superficie, anche in collegamento con le attuali linee metro esistenti per migliorare la mobilità dei cittadini, in particolare degli anziani, sempre più numerosi.
In una città metropolitana non possono esistere orari estivi e/o festivi.
Nicola Di Biase