UN VIAGGIO PER LA LIBERTÀ

Da Cadmi e Fondazione Cariplo un progetto di supporto per 12 donne migranti

Tre ingredienti per un progetto di solidarietà a supporto di 12 donne migranti che hanno subito violenza e hanno perso tutto. L’idea di CADMI (Casa di accoglienza delle donne maltrattate), presentata oggi a Milano, s’intitola “Un viaggio per la libertà” e prevede un immobile offerto dal “Trust In nome della donna” e il supporto di partner pubblici e privati, tra cui la Prefettura di Milano e la Fondazione Cariplo. “Il progetto è già in movimento - ha commentato Manuela Ulivi, presidente di Cadmi - stiamo valutando le necessità delle donne migranti che sono nelle comunità e non hanno sbocchi. Dobbiamo ricordare che le migranti donne subiscono molte più violenze rispetto ai migranti uomini”.Il progetto prevede la possibilità di raggiungere tre autonomie fondamentali, quella emotiva, economica e abitativa: “Sono individuate tramite i centri che le hanno accolte e con loro valutiamo la loro volontà d inserirsi, superando le prime problematiche amministrative - ha proseguito Ulivi - Valutiamo le loro capacità e risorse per capire come inserirle nella società. Il nostro è un progetto pilota perché è una necessità emersa dalle nostre attività sul territorio e il percorso d’inserimento di ciascuna di queste donne dipende dalle singole situazioni: possono essere necessari da uno a due anni. Confidiamo che non sia solo per quest’anno e che dopo questo avvio ci sia un ulteriore impegno anche in futuro”. L’iniziativa ha visto il contributo economico di 100mila euro da parte di Fondazione Cariplo: “Non possiamo aggiungere al loro trauma anche quella dell’emarginazione, per questo abbiamo voluto contribuire - ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo - Noi Lombardi siamo gente generosa e solidale, la nostra sensibilità a risolvere i problemi si vede in questi casi estremi di necessità”.