TARI 2018. INCASSI IN CRESCITA ALLA SCADENZA DELLA PRIMA RATA

Al 31 luglio registrati introiti per 58 milioni di euro rispetto ai 38,4 dello scorso anno.

Tasca: "Pago Pa funziona ed è apprezzata dai cittadini"

Incassi della Tari in crescita alla scadenza della prima rata del 31 luglio rispetto alla stessa data dello scorso anno. Per il momento, il tributo comunale sui rifiuti è stato pagato da 183.804 utenti per un incasso totale di 58.102.536,00 euro. Lo scorso anno, alla stessa data, pagarono in 139.867 per un incasso di 38.492.843,00 euro.

Un bilancio soddisfacente nel secondo anno di applicazione dei metodi di pagamento Pago PA e dopo l'introduzione della novità dei pagamenti dal portale del Comune di Milano. In 171.987 hanno versato quanto dovevano utilizzando l'home banking, dai tabaccai e online con altri prestatori di servizi di pagamento indicati sul sito AGID. Altri 11.817 hanno saldato direttamente attraverso il portale del Comune.

Il risultato è anche frutto di una comunicazione più facile: la sezione dedicata alla Tari sul portale del Comune è stata rivista completamente rispetto allo scorso anno e prevede una parte molto chiara sul funzionamento di Pago PA. Ne è convinto anche l'assessore al Bilancio e al Demanio Roberto Tasca: "Come tutti i salti di tecnologia, ci sono complessità da gestire. Il crescente numero di pagamenti effettuati tramite Pago Pa mostra comunque un importante segnale di apprezzamento da parte dei nostri cittadini". 

Da una prima rilevazione parziale sui dati del 2018, emerge come crescano gli utenti (il 62%) che hanno scelto di pagare in un’unica rata, mentre il 37% ha pagato solo la prima scadenza e l'1% ha pagato solo la seconda rata e non la prima. 

Complessivamente, l'Amministrazione un incasso di 300 milioni di euro a fronte del pagamento del tributo da parte di 733.490 contribuenti. Introiti che serviranno a coprire per intero e senza ricavi per il Comune il costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.