27 gennaio 1945

Ecco ritorna
quel brivido freddo
Si riapre il portone
Migliaia di visi
di corpi feriti
Sorvolano il campo
vi girano intorno
L'osservano
Ci entrano dentro
ricordano chi siamo
da dove veniamo
Gli orrori e l’amore
Gli addii
Il distacco La battaglia e l'ardore
Ogni viso si distingue
Un bimbo con la madre
Il vecchietto calzolaio
Il rabbino col suo Dio
Il musicista, il falegname
l'insegnante, l'operaio
il direttore, l'industriale
Il poeta e lo scrittore
Sorvolano il campo
ci entrano dentro
ricordano orrore
e rilasciano amore
Ci rammentano chi siamo
e da dove arriviamo
Ricordatelo ai figli
Ricordatelo al mondo
Ogni viso
ogni storia di quel giorno
Lo si voglia o no
Ci appartieneChe siamo bianchi
che siamo neri
del sud
del nord
Ignoranti o intellettuali
operai o industriali
Poeti o scrittori
Bimbi o madri
Ogni anno un brivido freddo
Riaprirà quel portone
Sono loro
Siamo noi

Mauro Maccarini