LA DONNA DELLO SCRITTORE

Cinema Mexico
via Savona 57
20144 Milano, Mi
email: info@cinemamexico.it
dal 26 ottobre

Cari amici, da venerdì 26 ottobre vi propongo un nuovo film, che dopo la presentazione in concorso al 68° Filmfestival di Berlino , esce ora in Italia distribuito da Academy Two: "La donna dello scrittore" di Christian Petzold con Franz Rogowski, Paula Beer, Godehard Giese, Lilien Batman, Maryam Zaree. (titolo originale: Transit - Germania, Francia 2018/ durata 101’)
Le truppe tedesche sono alle porte di Parigi. Georg, un rifugiato tedesco fugge a Marsiglia appena in tempo. Il suo bagaglio contiene i documenti di uno scrittore di nome Weidel, che si è tolto la vita per paura delle persecuzioni. Questi documenti comprendono un manoscritto, alcune lettere e l’'assicurazione dell’'ambasciata messicana per un visto. Per poter ottenere uno dei pochi passaggi disponibili in nave George assume l’identità di Weidel e memorizza tutte le informazioni contenute nei documenti. Sprofonda nell’'esistenza a metà di chi è in fuga: chiacchiera con i rifugiati nei corridoi di un piccolo hotel, nei consolati, nei caffè e nei bar lungo il porto. Il suo unico amico è Driss, figlio del compianto Heinz, morto mentre cercava di fuggire.
Ma cosa lo spinge a partire? È possibile iniziare una nuova vita in un altro luogo? Tutto è destinato a cambiare quando George incontra Marie, una donna misteriosa di cui si innamora...
La donna dello scrittore" è tratto dal romanzo Transito di Anna Seghers, scritto a Marsiglia nel 1942. Utilizzando uno straordinario parallelismo tra i fatti storici del passato e la Marsiglia dei giorni nostri, Petzold racconta la storia di un grande amore impossibile fra la fuga, l’'esilio e il desiderio di raggiungere un luogo che possiamo chiamare casa.
Orari: 15.40 17.35 , 19.30 , 21.30
L’autobiografia di George K. Glaser contiene una frase meravigliosa: “Improvvisamente, nel momento in cui il mio volo si concluse, mi ritrovai sommerso da qualcosa che potrei definire una sensazione di ' sospensione della propria vita' " . Georg K. Glaser era uno scrittore tedesco sostenitore del partito comunista, vissuto negli stessi anni nei quali era stato ambientato Transito di Anna Seghers. Fuggì in Francia e si rifugiò nella parte della Francia libera, non occupata, di cui a quei tempi faceva parte Marsiglia. Questa sensazione di sospensione di cui parla è simile all’assenza di vento o all’immobilità dell’aria: la brezza che cessa di spingere la barca a vela, che rimane sospesa nell’immenso nulla del mare. Coloro che sono a bordo rimangono così tagliati fuori dalla storia e dalla vita e sono bloccati nel tempo e nello spazio. Le persone ne "La donna dello scrittore" sono bloccate a Marsiglia, in attesa di una nave,di un visto per potersi spostare altrove. Sono in fuga –non possono tornare indietro ma non possono andare oltre. Nessuno si occupa di loro, si muovono ignorati da tutti, seguiti solo dalla polizia, dai collaborazionisti e dalle telecamere di sorveglianza. Sono fantasmi sospesi in uno spazio tra la vita e la morte, tra passato e futuro. Il presente passa davanti a loro senza riconoscerli. Il cinema ama i fantasmi. Forse perché anche il cinema è uno spazio di transito, una realtà momentanea, nella quale noi spettatori siamo contemporaneamente assenti e presenti.
Vi aspetto amici cari, ricordandovi come sempre che solo al cinema il cinema è cinema!

Antonio Sancassani