LE “MARIANNE” SCENDONO IN PIAZZA

Manifestano tutta la loro rabbia ma in modo pacifico le centinaia di donne francesi  unitesi al movimento “gilet gialli” scese nelle piazze di Parigi. . “Precarie, discriminate, arrabbiate, donne in prima linea”: questo il loro motto; “Macron sei finito, le ragazze sono in piazza” , il canto delle “Marianne” del movimento. Portano alcune di loro il cappello frigio in testa , simbolo della rivoluzione, a seno nudo e mantella rossa, verniciate d’argento per rendere meglio l’effetto statua. In nome degli antichi valori Liberté, Égalité, Fraternité danno vita al primo corteo al femminile dei gilet gialli. I gruppi più grandi sono riuniti a Parigi, hanno percorso due chilometri da Place de la bastille a place de la Republique; a Tolosa  e a Caen in Normandia. Si manifesta tutto il malessere per le politiche del governo, per il taglio alle tasse sui beni di prima necessità, si richiedono aumenti dei salari minimi, tagli agli stipendi d’oro e ai privilegi dei dirigenti e dei politici e vogliono ottenere strumenti di “democrazia diretta” come il referendum di iniziativa cittadina. La possibilità per il popolo di legiferare, di poter dire no a una legge, di proporre normative in tutti i settori, dall’economia al welfare, dall’energia alla sanità. Il movimento ha avuto il sostegno di Brigitte Bardot che in un’intervista a Midi Libre ha detto: “Capisco quello che vivono, la loro rabbia quotidiana, quando vedo i milioni usati per cose futili, quando vedo i viaggi dei politici in aereo privato, le auto, gli autisti…Tutto questo denaro speso è insopportabile. Che lo si dia a gente che non ha più un centesimo”

Giusi De Roma