RUBRICA VOCI DI DONNE

a cura di Giusi De Roma


Oggi Giovedì 20 settembre si apre su VIVERE MILANO una nuova rubrica che parla di donne, ne ascolta la voce, ne riporta commenti, proposte, e crea con le donne.
Si vuole osservare questo vasto, eterogeneo e colorato mondo. Indagare nelle vite di chi ci ha preceduto e in quelle presenti per ispirare le donne del futuro e segnalare le iniziative, le attività di associazioni, istituzioni, organizzazioni che si occupano di donne. Proposte, interventi, consigli potranno arricchire questo spazio per renderlo più interessante, più legato alla realtà, più vivo, più vissuto.
A curarla ci penserà Giusi De Roma. edb

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Non Una di Meno”, in assemblea

19 settembre, ore 20,00, Piazza XXIV Maggio, assemblea di  “Non una Di Meno”, rete eterogenea di associazioni, centri antiviolenza, collettivi femministi, case delle donne. Uno spazio pubblico è stato scelto per aprire una stagione politica al femminile, ricca di lotta e resistenza, che vuole rendere visibile l’urgenza di una presa di posizione e di parola pubblica. Tutte le energie e le risorse messe in campo questi anni, pertanto, sono state invitate a partecipare per definire insieme obiettivi, priorità e modalità d’azione sul territorio di Milano e non solo.

Stupri e femminicidi, ancora una volta, hanno scandito il tempo di quest’estate, il loro numero nei primi sei mesi del 2018 ha superato del 30%  quelli avvenuti nello stesso periodo del 2017. Il movimento femminista da due anni si mobilita contro la violenza “patriarcale” che ancora oggi uccide, opprime e impoverisce su scala globale e ha scoperto  tutta la sua potenza collettiva. Appare chiara la necessità di preparare il terreno, allargando la partecipazione e il confronto, costruendo ponti e intrecciando alleanze, condividendo parole d’ordine e priorità politiche che rispondano all’urgenza del presente in cui ancora violenza di genere, discriminazioni e oppressioni proseguono.

Da Milano si passerà  a Bologna con una nuova assemblea nazionale il 6 e 7 ottobre  per preparare la grande mobilitazione del 25 novembre e  arrivare all’8 marzo per lo sciopero generale.

Nei due giorni di discussione e confronto aperto e diretto, quattro i punti fondamentali di riflessione e di analisi: il contrasto alla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme; il lavoro e il welfare, terreni su cui si gioca la lotta contro la precarietà e il lavoro gratuito, contro un impoverimento che per molte sfocia nell’indigenza e nell’assenza sia di forme di reddito diretto sia di welfare; la salute e l’autodeterminazione sia per la libertà sessuale e di aborto; la lotta migrante e l’antirazzismo. A ciò si aggiunge una campagna transfemminista di autodeterminazione “riGENERIamociLIBERAmente contro la violenza  sui corpi,  sui territori, sugli animali” per una maggiore sensibilizzazione dei temi trattati.

Queste le sfide, i nodi  su cui ci si confronta, su cui poter ragionare per trovare pratiche possibili da mettere in campo, per valutare quelle già in sperimentazione e per poter avviare una comunicazione politica che possa raccogliere le forze per una organizzazione che permetta a  Non Una di Meno di continuare a essere un grido globale di lotta e di liberazione.

Giusi De Roma