10 COSE SUL CUORE DELLE DONNE 1
- 28 luglio 2020 Cultura
E che potrebbero salvarti la vita
Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte per le donne. Eppure pazienti e clinici continuano a sottostimare il problema. La prevenzione è possibile ma tenendo conto delle differenze di genere. Ne parla la dott.ssa Paola Centeleghe, responsabile della struttura semplice di Cardiologia Riabilitativa dell’ASST Gaetano Pini-CTO
È ormai documentato che uomini e donne hanno una diversa predisposizione, anche genetica, a sviluppare le malattie dell'apparato cardiovascolare e che l'infarto ha un'incidenza più alta negli uomini. “Questo fattori hanno portato a sottostimare la malattia cardiovascolare nella donna, sia dai clinici sia dalle donne stesse, originando un problema di rilevanza clinica, sociale ed economica” - ha spiegato la dott.ssa Paola Centeleghe, responsabile della struttura semplice di Cardiologia Riabilitativa dell’ASST Gaetano Pini-CTO. La prevenzione è possibile e doverosa, con un approccio che tenga conto delle differenze di genere, al fine di ottenere una corretta valutazione del rischio cardiovascolare globale e successivamente di permettere una diagnosi tempestiva e una cura corretta.
“Soprattutto è importante - ha sottolineato la dott.ssa Centeleghe - che le donne per prime prendano coscienza dell'importanza di un proprio ruolo attivo in tal senso. Quasi tutte infatti si sottopongono a vari screening oncologici, ma poche attuano una prevenzione cardiologica, i cui cardini sono, oltre l’adozione di un corretto stile di vita (astensione dal fumo, alimentazione povera di zuccheri e grassi saturi, regolare attività fisica), anche periodici controlli clinici (esami ematici comprendenti glicemia e quadro lipidico, misurazione della pressione arteriosa)”.
Ufficio Stampa
Elisabetta de Luca
elisabetta.deluca@asst-pini-