Milano e il Cinema

A Palazzo Morando la mostra che racconta la storia cinematografica all’ombra della Madonnina

Da “Miracolo a Milano” del 1951 di Vittorio De Sica a “Banditi a Milano” del 1968 diretto da Carlo Lizzani, fino a “Un povero ricco” del 1983 diretto da Pasquale Festa Campanile. Questi sono solo alcuni dei titoli delle locandine che milanesi e turisti potranno trovare a “Milano e il Cinema”. La mostra apre l’8 novembre a Palazzo Morando e vuole raccontare il rapporto che ha avuto il capoluogo e l’industria cinematografica nel secolo scorso. Si tratta di una mostra che rientra nel palinsesto “Novecento Italiano”promosso e coordinato dal Comune di Milano. Nel corso del 2018 sono proposti dal Comune numerosi appuntamenti per raccontare la creatività meneghina nel ventesimo secolo. Curatore della mostra, in programma nelle sale espositive di Palazzo Morando|Costume Moda Immagine fino al 10 febbraio 2019, “Milano e il Cinema” , promossa da Comune di Milano|Cultura-Direzione Musei Storici, organizzata da MilanoinMostra col patrocinio della Regione Lombardia, è Stefano Galli. Un percorso di locandine e fotografie, che testimoniano come Milano negli anni Dieci e Venti è stata protagonista in Italia con i suoi set cinematografici. Trascorso il periodo del regime fascista, che portò le grandi produzioni a Cinecittà, Milano tornò a essere set di numerose pellicole durante gli anni Cinquanta-Sessanta e con le sue pellicole il capoluogo coglieva i numerosi segnali dei cambiamenti che viveva quella che si sarebbe trasformata in una grande metropoli. Ma in quegli anni Milano sviluppò anche sia il filone pubblicitario con “Carosello”, sia quello industriale, qui le protagoniste furono aziende quali Pirelli, Breda, Campari che sfruttarono il linguaggio cinematografico per valorizzare la loro imprenditoria. Tra le pellicole prodotte durante gli ultimi decenni del Novecento, oltre i polizieschi anche la Commedia Italiana. Per info su orari e biglietti www.mostramilanoeilcinema.it

Manuelita Lupo