Stazione Porta Genova

In funzione dal 1870

Conosciuta oggi come Porta Genova fu costruita vicino alla Porta del Cagnola e inaugurata il 17 Gennaio 1870. Cambiò ufficialmente nome il 14 Giugno 1923 anche se già da decenni veniva chiamata in questo modo dai milanesi. 

Con l’attivazione della nuova linea Milano-Vigevano-Mortara, di cui il primo tratto fu aperto il 24 Agosto 1854 e il secondo nel 1870, divenne necessaria una quinta stazione nella linea di circuito della cintura sud della città. O almeno così ritenevano opportuno gli industriali milanesi fuori Porta Ticinese. In realtà prese vita un estenuante braccio di ferro con il Regno di Sardegna da una parte, che proponeva una stazione a nord del Castello per ampliare i propri commerci verso il Piemonte e la Liguria, e Milano e Vigevano dall’altra, che puntavano a tutelare e accrescere i propri interessi.

Alla fine la spuntarono gli industriali della zona di Porta Ticinese che, divenuti nel frattempo azionisti della futura stazione, posero la precisa condizione della sua costruzione nelle adiacenze dell’omonima Porta. Aperto un nuovo varco nei Bastioni per facilitarne l’accesso, il nuovo fabbricato non poteva certo vantare ardite o raffinate pretese architettoniche; non era nemmeno stata collocata una tettoia sui binari. Tuttavia il suo interno disponeva di un atrio spazioso, di caffetteria e sale d’attesa. Erano inoltre presenti tre magazzini, uffici e abitazioni.

Il 27 Maggio 1979 la stazione venne chiusa al traffico ferroviario, per poter costruire il sottopassaggio di collegamento con la stazione della linea due della metropolitana. Riaprì il 30 Settembre dello stesso anno con soli tre binari. Dal 1931, anno della riorganizzazione del nodo ferroviario di Milano, ad oggi, la Stazione di Porta Genova conserva il ruolo di testa e capolinea della linea per Mortara.

Pur essendo più recente di quella di Certosa, completamente demolita e ricostruita, la Stazione di Porta Genova è l’unica ancora in servizio ad aver mantenuto il proprio aspetto originale.

                                                                                                                                                     Riccardo Rossetti