GENDER GAP O CONFIDENCE GAP?

L’interrogativo è stato posto sul New York Times con un articolo provocatorio dalla psicologa Lisa Damour, “Perché le ragazze battono i ragazzi a scuola ma perdono terreno in ufficio”.

La Damour ha fatto questa proposta : accanto allo scarso supporto alla maternità, “gender pay gap”, un ruolo importante lo gioca il cosiddetto “confidence gap”, un gap di fiducia in se stesse. Oggi la scuola è ancora una fabbrica di “fiducia”per i figli maschi ma una fucina di “competenze” per le figlie femmine.  Sono in balia dell’effetto Hermione Granger, lavoro extra interpretato come efficienza e si conosce bene il clichè dell’assistente in “gamba” perché fa più del necessario.

In Italia la fonte più utile Almadiploma sottolinea un gap di genere a favore delle ragazze riguardo i risultati scolastici. Nella scuola media nel 2018 il 10% delle femmine ha un voto pari a 10 o 10 e lode contro il 7% dei maschi. Al diploma ha ricevuto il massimo voto, l’8,3 % delle diplomate contro il 5,6 % dei diplomati. Per le ore studiate si conferma il trend che vede le ragazze che studiano di più dei loro coetanei, 20 ore settimanali il 16 % delle ragazze contro il 5% dei ragazzi. La forbice si allarga se si considera chi ha conseguito diplomi che attestano le competenze linguistiche : il 38 % delle ragazze e il 28 % dei ragazzi.

Il consiglio della psicologa statunitense è che sia necessario dare più fiducia alle ragazze liberandole dal peso di dover fare di più.

Così come occorre offrire più opportunità nella carriera scientifica alle donne. L’11 febbraio,  l' International Day of Women and Girls in Science è stato istituito dalle Nazioni Unite con l'intento di incoraggiare una nuova generazione di donne scienziate che affrontino con creatività ed innovazione le sfide del nostro tempo, che si adoperino per lo sviluppo scientifico inclusivo e rispettoso dell'ambiente in modo che  la società possa trarre beneficio dalle loro scoperte.

 Giusi De Roma