“DONNE: IDENTITÀ AL LAVORO”, PROGETTO DI INDIPENDENZA ECONOMICA

Una via d’uscita dalla violenza. Politiche e pratiche per promuovere l’indipendenza economica delle donne”, realizzato nell’ambito del progetto europeo WE GO! (Women Economic-indipendence & Growth Opportunity) è il rapporto di ActionAid. L’82,5% delle donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza ha un basso livello di indipendenza economica, contro il 17,5% che è economicamente indipendente. Il 59,1% non ha un’occupazione, mentre il 40,9% delle donne che ha subito violenza lavora. Il 73,7% ha figli a carico e solo il 13,3% vive in una casa propria, contro il 14,8% che ne condivide la proprietà con il partner. “L’indipendenza economica è un fattore decisivo per uscire da situazioni di violenza domestica, ecco perché ActionAid con Fondazione Adecco per le pari opportunità, ha deciso di realizzate DONNE: Identità al lavoro anche nella città di Milano e coinvolgere le donne in un percorso monitorato e supportato dalla RETE ANTIVIOLENZA per far crescere la loro autonomia e facilitare l’incontro con il mondo del lavoro, a cui spesso non hanno avuto accesso a causa della situazione di violenza che subivano”, dichiara Vittoria Pugliese, coordinatrice del Progetto.

Con ActionAid e Fondazione Adecco per le Pari opportunità ci sono Romeo All’Emporio, EVERYGREEN, UPS Italia, Camaieu Italia, Hitachi Rail, AsLiCo Teatro sociale di Como e il network di Progetto Libellula promosso da Zeta Service, inoltre a Milano sono stati coinvolti Centri Antiviolenza, Case Rifugio, la Casa delle Donne di Milano e la Cooperativa sociale “I sei petali”.

20 le donne che hanno subito violenza domestica o che stanno terminando il loro percorso di fuoriuscita sono state coinvolte nel progetto partito a maggio 2018 e che finirà l’anno prossimo. La prima fase ne ha visto 10 che hanno completato l’iter previsto, 7 che hanno iniziato a settembre un tirocinio formativo o hanno trovato autonomamente delle occasioni lavorative. La seconda fase si concluderà alla fine dell’anno e coinvolge 11 donne. Dapprima è stato fatto un lavoro di identificazione e accompagnamento per dare strumenti e pratiche che possano facilitare l’accesso al mondo del lavoro, poi un ampliamento delle competenze trasversali, orientamento al lavoro e self-empowerment, corsi di autoimprenditorialità femminile che partiranno a dicembre come i laboratori di sartoria finalizzati a sviluppare capacità professionali spendibili in un settore ad alta richiesta di lavoro.

Giusi De Roma