IN VIA BELINZAGHI, DE CORATO E LUCENTE (FDI)

Sopralluogo in case popolari con comitato residenti

Spaccio di droga, aggressioni, risse, morosità, abusivi, maggioranza di assegnazione agli immigrati. Questa la situazione nelle case popolari di via Belinzaghi 11, dove oggi l’assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato e il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Franco Lucente si sono ritrovati con il comitato di condominio che ha chiesto l’aiuto della Regione attraverso Enrico Turato, presidente della commissione Commercio di Municipio 9 per Fratelli d’Italia. Il comitato ha spiegato che nel cortile interno e nella strada antistante il cancello la presenza di spacciatori è costante e che, quando un gruppo di condomini ha provato a dire qualcosa, sono iniziate le aggressioni, fino ad arrivare a un dente rotto e una moto bruciata. Dei vigili di quartiere, riferiscono alcuni abitanti di Belinzaghi 11, non c’è traccia e la camionetta dei militari passa sporadicamente e senza fermarsi. Anche la vita all’interno non è semplice perché ci sono abusivi e morosi e perché le famiglie di stranieri non rispettano le parti comuni, gettando immondizia sulle aiuole e considerando le scale come parte di casa loro.

“Dove può intervenire Aler, faremo richiesta e chiederemo degli interventi mirati. Dove invece il problema è di sicurezza, come nel piazzale dell’ingresso, con spacciatori e ubriachi molesti, devono intervenire sindaco e prefetto. La manutenzione ordinaria, hanno confermato i condomini, viene fatta da Aler, ma servono telecamere non solo interne ma anche esterne, sul marciapiede - ha dichiarato Lucente. - Intanto sulle assegnazioni la Regione ha già fatto molto con il nuovo regolamento che prevede la residenza in Lombardia da almeno 5 anni prima di poter accedere alle graduatorie. Prima infatti, come ci ha segnalato il rappresentante del comitato, arrivavano solo immigrati, specialmente egiziani con famiglie molto numerose, e questo non andava bene perché la priorità va data ai residenti lombardi”.

“Le lamentele espresse oggi dal comitato  testimoniano, se ce ne fosse stato bisogno, l’esigenza di sicurezza nei contesti abitativi popolari e la richiesta da parte dei condomini di telecamere è la testimonianza  della necessità  di dotare i caseggiati Aler di questo fondamentale  strumento. Nella scorsa legislatura fui il promotore in fase di Bilancio dell’emendamento che finanziò le 500 telecamere in utilizzo oggi nei condomini Aler più a rischio. Quello che preoccupa è trovarsi in una zona a ridosso di via Farini , che non può definirsi periferica della città, ormai diventata terra di nessuno dato che, come testimoniano i residenti, i vigili di quartiere più volte richiesti non si vedono. I condomini chiedono risposte, come Regione faremo la nostra parte ma questo sul fronte sicurezza non può bastare, Comune di Milano e Prefettura facciano la propria parte. Intanto si cominci disponendo il posizionamento di militari all’interno dei caseggiati Aler come  da richiesta dei Municipi 4 e 6". - Ha dichiarato  De Corato.

“La sicurezza e la qualità della vita dei cittadini di via Belinzaghi non è seconda a nessuno.  È inammissibile che per il Comune di Milano ci siano cittadini di serie A e altri di serie B -  ha dichiarato Turato. - Mi impegnerò in Municipio e in tutte le sedi istituzionali per far sì che la situazione vista oggi migliori  e che fatti come quelli che ci hanno riportato i cittadini angosciati e disperati non avvengano più”.