PARTE IL LABORATORIO SOCIALE PER GLI INQUILINI DURANTE LA RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA

Organizzerà anche percorsi di orientamento e formazione professionale. Rabaiotti: “Più vicini agli abitanti, aumenta la presenza dell’Amministrazione tra le case popolari”

Sarà attivo dall’anno nuovo il Laboratorio Villani-Giuffré, nato per la gestione sociale del quartiere di case popolari di proprietà comunale a ridosso di piazzale Maciachini, un complesso che nei prossimi mesi sarà interessato da un massiccio intervento di riqualificazione e manutenzione straordinaria. Il Laboratorio, ideato proprio per organizzare attività a favore dei residenti e diventare per loro un punto di riferimento nel periodo dell’intervento manutentivo, avrà sede all’interno del complesso e si avvarrà del lavoro di una squadra di persone scelte appositamente. 
“Con Villani-Giuffré diventano sette i servizi di potenziamento della presenza comunale nei quartieri popolari - ha spiegato l’assessore alla Casa e ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti. - Quest’ultimo si unisce infatti ai cinque Laboratori dei Contratti di Quartiere che abbiamo deciso di rifinanziare, San Siro, Molise-Calvairate, Ponte Lambro, Gratosoglio e Mazzini. E al prossimo che apriremo nel quartiere Giambellino-Lorenteggio, di cui è in corso l’avviso per la selezione del progetto. Questo ci permetterà di essere più vicini agli abitanti, di organizzare le risposte alle loro domande coordinando gli interventi dei diversi settori, di avanzare nuove proposte e iniziative che rafforzino le relazioni tra i cittadini che abitano nello stesso quartiere”.
Si tratta di un progetto elaborato per aderire a un Bando regionale aperto l’anno scorso in tema di gestione sociale di quartieri Erp in Lombardia, che si avvale di fondi strutturali europei. Il Comune ha partecipato e vinto, come capofila, con il supporto di MM, di un partenariato composto da Fondazione Aquilone onlus, Diapason Cooperativa sociale onlus e Afol (Agenzia metropolitana per la formazione e l’orientamento e il lavoro), ottenendo anche la dichiarazione di interesse di A2A a sostegno delle azioni di sensibilizzazione ambientale finalizzata alla riduzione dei consumi energetici. La durata prevista del Laboratorio è di due anni e il finanziamento a disposizione ammonta a 252mila euro. 
Il primo passo sarà quello di creare un presidio locale-punto di riferimento per gli inquilini, una sorta di sportello-amico, per coinvolgere gli abitanti in una logica di comunità, con funzione di ascolto dei bisogni e delle situazioni di maggior fragilità, e per fornire informazioni periodiche sull’avanzamento del cantiere che prenderà il via a metà 2019, oltre che per affrontare al meglio gli inevitabili disagi. Verrà poi incentivato il protagonismo degli inquilini, attraverso forme di autogestione e di assunzione di corresponsabilità rispetto agli spazi comuni, di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della sostenibilità ambientale (rifiuti, energia, acqua), di azioni di contrasto alla morosità. Importante e nuova la misura finalizzata all’organizzazione di percorsi di formazione professionale e orientamento per favorire l’inserimento (o reinserimento) nel mercato del lavoro delle persone che ne risultassero escluse.