LA BORSA DEL GRANO TORNA IN CITTÀ

Accordo con l’Associazione Granaria per riportare a Milano le contrattazioni sul frumento, il nostro mercato sempre più punto di riferimento per tutta la filiera dell’agroalimentare

Dopo trentasei anni, la Borsa del grano torna in città. Con l’accordo sottoscritto ieri tra Sogemi e l’Associazione Granaria milanese, la più importante compravendita agroalimentare italiana si trasferisce da Buccinasco nel Palazzo degli Affari del mercato agroalimentare di Milano.
Un’operazione che interessa oltre cinquecento operatori che ogni martedì arrivano da tutta Italia e dall’estero per le contrattazioni sul grano e che permetterà loro, che spesso hanno interessi incrociati nel comparto agroalimentare, di ottimizzare tempi e risorse trovando tutto all’interno dell’hub milanese. Un ritorno a casa dopo lo spostamento nell’agosto del 1982.
“Si tratta di un accordo importante - ha dichiarato il presidente di Sogemi, Cesare Ferrero - perché conferma il ruolo sempre più centrale di Milano nel panorama agroalimentare italiano. Sogemi lavora perché il nostro mercato si consolidi come punto di riferimento per tutta la filiera italiana, e non solo. In questa direzione vanno i nostri sforzi e i nostri progetti per il prossimo futuro, i cui valori verranno espressi dal marchio Foody”.
Sogemi, società che per conto del Comune di Milano gestisce i mercati all’ingrosso della città, ha recentemente acquistato da Expo Spa il marchio Foody, che rappresenta l’immagine della riqualificazione del mercato di via Lombroso. Il progetto prevede la costruzione del nuovo padiglione ortofrutta, di un polo logistico all’avanguardia e il rilancio di Palazzo Affari, cuore del business della filiera. 
“Finalmente si torna a casa - ha commentato Sandro Alberti, presidente dell’Associazione Granaria di Milano. - La scelta di porre la nuova sede della Sala contrattazioni dell'Associazione nel cuore di Sogemi significa riportare l'attività di scambio delle commodity agroalimentari nel suo luogo naturale, la città economico finanziaria più importante d'Italia".