“Cura e adotta il verde pubblico”. Panchine nuove ai giardini Montanelli e un campo sportivo in via Padova.

Sono stati scelti i giardini Montanelli per la posa, già in corso, di 26 panchine in sostituzione di quelle esistenti ammalorate, grazie al contratto di collaborazione tecnica stipulato tra il Comune di Milano e Edizioni Condé Nast.

Così, già da questo fine settimana potranno essere utilizzate da residenti e turisti. Ma la scelta dei giardini di Porta Venezia non è casuale, poiché proprio in questa location, si svolge da diversi anni e con successo, durante il mese di maggio, la tre giorni del Wired Next Fest, il festival organizzato da Condé Nast dedicato alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione sociale. Quello delle panchine sarà così una sorta di lascito del festival e renderanno il parco più bello e godibile per tutto l’anno. Al via in Via Padova, i lavori per creare un campo sportivo polifunzionale che sorgerà in un’area in disuso tra le vie Cambini e Tarabella, qui i ragazzi del quartiere potranno giocare gratuitamente a rugby, a pallavolo e allenarsi nella disciplina dell’atletica leggera, grazie alla collaborazione tecnica proposta da CUS Milano Rugby. Si tratta di un intervento realizzato nell'ambito del progetto "Insieme" con il Gruppo Mediobanca che  prevede la sistemazione del verde, la posa dei pali e della segnaletica da rugby, la posa della rete di pallavolo e un sistema adeguato di illuminazione. Inoltre, CUS Milano Rugby coinvolgerà le famiglie della zona organizzando corsi gratuiti per ragazzi tra gli 8 e i 14 anni due pomeriggi la settimana, come è stato fatto per Quarto Oggiaro. Finalità, il valore dello sport per l’inclusione e l’aggregazione sociale in tutti i quartieri cittadini. In merito, l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran ha dichiarato: “Ringraziamo Condé Nast, Gruppo Mediobanca e CUS Milano Rugby per aver voluto contribuire a rendere le nostre aree verdi più belle e fruibili. Questi due interventi sono solo gli ultimi di una lunga serie di attività realizzate da aziende, associazioni, società e cittadini che decidono di prendersi cura del verde pubblico di Milano, a favore della collettività.  È un meccanismo ormai collaudato che consente di avere interventi di qualità a costo zero per l'Amministrazione”.

Da 50 a 500, a tanto sono saliti in dieci anni di sperimentazione di “Cura e Adotta il Verde Pubblico”, gli accordi stipulati tra Comune e privati. Nello specifico, si tratta di aiuole, parterre alberati, porzioni di parchi, rotonde, aree sportive, alberi, tutti curati in prima persona da chi vive o lavora nei pressi di quelle aree. Ma non è tutto, poiché una delibera di Giunta approvata recentemente prevede anche per le aree verdi di dimensioni maggiori l’avvio di una sperimentazione simile.

Manuelita Lupo