ABBIAMO IL COMPITO DI APRIRCI E METTERCI AL SERVIZIO DEL PAESE

“Dobbiamo ricostruire un rapporto sentimentale con i cittadini, in quartieri popolari dove evidentemente non siamo riusciti a rappresentare le istanze delle persone più in difficoltà, come avremmo voluto e dovuto. Mi pare importante la presenza, esserci, parlare con i cittadini, guardare le persone negli occhi, ascoltare i problemi e provare a rispondere. Credo che si debba ripartire da questo, dal rapporto diretto con i cittadini”. Lo ha detto il senatore  Franco Mirabelli, vicepresidente del Gruppo PD al Senato, intervenendo nel quartiere di Baggio a Milano.
“Dobbiamo avere la consapevolezza che serve rilanciare il PD - ha proseguito  Mirabelli - e questo può avvenire in nome dell’unità che è stata invocata dai partecipanti alla manifestazione in Piazza del Popolo. Unità non significa non discutere e non confrontarsi ma vuol dire far prevalere l’interesse comune in questo momento. Si riparte, quindi, dal congresso e si riparte da una campagna elettorale per le elezioni europee in cui dovremmo essere capaci di aprirci, di allargare il fronte di chi è contro coloro che vogliono distruggere l’Europa e pensano che per l’Italia ci sia un futuro fuori dell’Unione Europea o a coloro che vogliono indebolire l’Europa, perché noi abbiamo bisogno dell’Europa”. 
“Dovremo affrontare tutto questo parlando non del PD ma del Paese, - ha spiegato Mirabelli - sapendo che comunque del Partito Democratico oggi c’è bisogno perché solo il Partito Democratico può essere il costruttore di un’alleanza che dà senso, forza e corpo a un’alternativa. I cittadini hanno bisogno di un’alternativa perché quello che ci stanno mostrando Lega e M5S è davvero preoccupante per il futuro del nostro Paese. Il Governo, infatti, non sembra avere l’obiettivo di affrontare e risolvere i problemi dei cittadini ma di agitarli. Sia le famiglie sia il Paese, quindi, stanno già pagando”.
“Noi abbiamo il compito di allargare, costruire ed essere capaci di dare una rappresentanza politica a un mondo fatto di associazioni, ricercatori, rappresentanze di tutti i tipi che a questa situazione non vogliono rassegnarsi. Rappresentare questi mondi non deve significare solo andare in piazza con loro ma dar loro una prospettiva politica per costruire un’alternativa - ha concluso il senatore. - Questo è il compito che ognuno di noi avrà per i prossimi mesi: guardare in faccia i cittadini, spiegar loro cosa sta succedendo, capire cosa cercano, che bisogni hanno e soprattutto guardare le persone senza avere nessuna paura e senza essere arroganti, per mettersi a disposizione, esser di servizio al Paese, a chi lo abita e a chi ha più bisogno”. 

Diana Comari
Collaboratrice sen. Franco Mirabelli






 


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