Calendario Milanese 2016

Calendario Milanese Expo 2016 - Gennaio - Fronte

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Milano e l’acqua: un rapporto lungo millenni

Milano è al centro della pianura padana, area ricchissima di fiumi e laghi. Pur non essendo bagnata direttamente da nessuno di questi, l’oro blu ha sempre caratterizzato la storia della città, fin dalla sua fondazione: il primo accampamento dei Galli, dal quale poi si svilupperà la città, era collocato infatti vicino a una fonte sorgiva, indispensabile per la vita e le attività quotidiane dei primi abitanti.

Nel corso dei secoli il legame tra Milano e le acque si è infittito: se il rifornimento idrico era garantito dalla gigantesca falda acquifera sotteranea (e che ancora oggi fornisce il 100% dell’acqua potabile), grande importanza era attribuita alle vie idriche (i Navigli, costruiti a partire dall’XI secolo), lungo il cui corso venivano trasportati in città dalle campagne circostanti non solo i beni alimentari di prima necessità, ma anche materiali difficilmente spostabili via terra, come i grandi blocchi di marmo di Candoglia utilizzati per edificare il Duomo.

La rete di canali attorno alla città serviva anche da difesa nell’alto medioevo: attraverso un sistema di ponti mobili, rimovibili nel caso di attacco, era possibile isolare completamente la città e vanificare così sul nascere gli assalti nemici, metodo, questo, che funzionava egregiamente anche con il Castello Sforzesco, il cui enorme fossato difensivo è ancora visibile, seppur prosciugato. Con il passare del tempo l’importanza delle vie d’acqua crebbe sensibilmente, tanto che la Darsena, collocata alla convergenza del naviglio Grande con il naviglio Pavese, era conosciuta nel periodo di massimo splendore come “il porto di Milano”.

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, complice lo sviluppo industriale che spingeva verso la costruzione di un articolato ed efficiente sistema di trasporto terrestre, il sistema dei canali divenne obsoleto, tanto che negli Anni Trenta la maggioranza di essi fu interrata.

Solo recentemente, con il restauro della Darsena, il grande progetto delle “Vie d’acqua” (purtroppo abortito) e la risistemazione dei Navigli, Milano sembra aver riscoperto la sua vocazione di “città acquatica”. Noi della EDB Edizioni abbiamo perciò voluto rendere omaggio a questo aspetto della nostra città attraverso il nostro calendario, che per il 2016 tratterà delle “fontane di Milano”. L’idea della “fontana” è dovuta al fatto che, nonostante la sua importanza nei tempi passati come luogo di approvvigionamento idrico, oggi è un elemento quasi dimenticato del paesaggio cittadino, accanto al quale i milanesi passano spesso indifferenti. Nonostante questa insignificanza, in città sono state censite oltre 500 fontanelle, distribuite in modo capillare nel tessuto urbano e alcune  presentano una storia significativa e degna di essere narrata.

Descrivere 12 fontane storiche ci sembrava perciò la metafora migliore per rendere omaggio a questo lato nascosto di Milano e per portare in piena luce l’oro blu sul quale la nostra città galleggia.   
                             

Fabio Figiaconi