'Milano Unica’ XXII edizione: la fiera del tessile d’eccellenza

Dal 9 all’11 Febbraio, a fiera Milano City, si cercherà di fare sistema unitario nel settore tessile per il successo sul mercato internazionale, per la digitalizzazione e per la lotta alla contraffazione del Made in Italy.

Il parterre è quello delle grandi occasioni, con tanto di sindaco Pisapia officiante. L’evento è l’inaugurazione della XXII edizione di Milano Unica, semplicemente la più grande fiera internazionale di tessuti e accessori. Presenti, come oratori, il neopresidente di Milano Unica Ercole Botto Paola (dopo 8 anni di presidenza di Silvio Albini), il presidente del sistema moda Italia Claudio Marenzi e il direttore generale dell’agenzia ICE Roberto Luongo.
Ma oltre alle tendenze per la P/E 2017, gli organizzatori hanno avuto un’idea, abbastanza diffusa, ma sempre d’effetto: abbinare l’eccellenza italiana per la moda con quella per la gastronomia d’alto livello, coinvolgendo quattro ristoranti meneghini d’essai: il ristorante Daniel, le Innocenti evasioni, il The small e il T’a Milano-Store&Bistrot. I tavoli di questi locali saranno addobbati, per l’intero mese di Febbraio, con i tessuti di espositori della fiera tessile, per “assaggiare” i migliori tessuti nei miglior ristoranti meneghini, attraverso tavole apparecchiate ad effetto, dove broccati, pizzi, macramè e passamanerie la faranno da padrone. L’intento, oltre che soddisfare il palato, è quello di promuovere la conoscenza del tessuto presso un pubblico più vasto e trasversale.
Prende la parola per primo il neopresidente della manifestazione: Milano Unica’ deve tutto alla città, se siamo diventati una fiera di riferimento lo dobbiamo alla città e a Calenda, un vero conoscitore del made in Italy, che riuscirà a rappresentarci a Bruxelles. ‘Milano Unica’ cambierà. Non possiamo più parlare di esclusività per il lusso, ma di eccellenza in cui eccelliamo, assorbendo le contaminazioni degli altri e rielaborando, attraverso gli osservatori giapponesi e coreani.
A seguire Claudio Marenzi: Bisogna fare, a prescindere dal sistema. L’incipit arriva dal primo ministro, bisogna sbloccare la situazione, specialmente ‘Made In’ che si è arenato.  Sarebbe davvero importante eliminare i dazi doganali con gli Usa, anche nonostante l’opposizione del nord Europa. Bisogna dis-intermediare, andare al punto. La contraffazione, grave piaga per i grandi marchi, deve essere aggredita in modo rigido. Non dobbiamo dialogare con chi vende prodotti contraffatti, finché non si rimuovono alcuni prodotti. Superiamo la burocrazia e passiamo all’azione.
“Dobbiamo sviluppare in nostro sistema produttivo sui mercati internazionali, attraverso il comitato della moda. Noi come Ice vogliamo proseguire per formare qualcosa di effettivamente unica, un’unica Italia della moda. Qui è la moda. Dobbiamo integrare i vari sistemi produttivi italiani, per cogliere le occasioni su scala internazionale: la nostra unione può essere determinante per avere un peso rilevante a livello globale.  Il 24 Marzo inaugureremo le giornate della moda milanese, dobbiamo sfruttarla per diventare più competitivi a livello e su scala
Chiosa il sindaco Pisapia: Grande collaborazione istituzionale deve quest’edizione, ma quello che è stato fatto, anche da parte del comune di Milano, è stato fatto per creare un’unità per vincere le sfide internazionali.  Il tessile e la moda, attraverso Expo, e con delegazioni di tutto il mondo, hanno permesso a Milano di creare sinergie e possibilità di sviluppi ulteriori, anche contro la contraffazione. È necessario partire anche dal territorio per contrastare questa piaga, per tutelare l’originale contro le copie, anche attraverso i sequestri della Polizia Locale. Continueremo l’impegno per le nostre eccellenze e il nostro paese. Vi racconto questo aneddoto. Durante un’importante incontro, mi sono assentato per poter tagliare il nastro per l’inaugurazione della via della moda maschile: invece di bordate fischi, mi sono preso un applauso enorme. Questa è la nostra centralità.
Nicolò Canziani