Parco delle Cave e Navigli: vie d'acqua asciutte, ecosistema a rischio

Intervento congiunto in extremis di Enpa Milano e Vigili del fuoco per limitare i danni

Non c'è pace per le vie d'acqua a Milano. La zona umida, un delicato ecosistema acquatico del Parco delle Cave, rischia di subire dei danni irreversibili dall'abbassamento del livello delle acque, aggravato dai lavori effettuati per Expo.
Nonostante le ripetute segnalazioni dei cittadini, fino a poco fa si constatava una preoccupante inerzia da parti delle autorità e degli enti che avrebbero dovuto intervenire: Comune, Provincia e Consorzio del Villoresi.
L'intervento si è infine concretizzato, sotto forma di un sopralluogo congiunto di Enpa Milano e Vigili del fuoco, che è sfociato in un intervento con due idrovore per cercare di innalzare il livello dell'acqua della zona umida.
La cura, comunque, corre il rischio di trasformarsi in un danno più grave rispetto alla malattia: la riapertura anticipata delle chiuse lungo i canali dei Navigli, asciutti a causa della scarsa piovosità e delle secche primaverili, potrebbe travolgere i nidi di alcune specie di uccelli quali i germani reali e le gallinelle d'acqua.
Il presidente dell' Enpa di Milano, Ermanno Giudici, ha commentato così la situazione: La gestione dell’ecosistema dei Navigli di Milano e delle zone umide, che costituiscono una fonte importantissima per la biodiversità della città sono sotto costante attacco, spesso per colpa dell’indifferenza della politica, per il rimpallo di competenze.
La gestione delle asciutte dei Navigli, dei parchi come quello delle Cave e altri, meritano più attenzione, specie in una città come la nostra dov'è il cemento l’elemento preponderante. Non possiamo continuare ogni anno ad assistere a morie di animali, pesci e uccelli, come se fosse un fatto ineluttabile: occorre realizzare dei tavoli di confronto. Quale miglior occasione della città metropolitana di Milano per farlo?
Nicca