Periferie

Appello alle Università

Il rapporto tra Milano e le (sue?) Università non riesce a decollare strutturalmente.  10 università (Accademia di Belle Arti di Brera, Bicocca, Bocconi, Cattolica, Conservatorio, Iulm, Nuova Accademia di Belle Arti, Politecnico, Statale, Vita-Salute San Raffaele), con 10mila docenti e 200mila studenti (90mila pendolari e 60mila fuori sede), non sono certo una realtà di secondo momento. Anzi, sono certo una ricchezza che potrebbe dispiegare le proprie energie, anche per animare le nostre periferie. Invece, rimangono mondi sostanzialmente separati, confermando che “Milano è  un operoso alveare, con tante celle che non comunicano tra di loro. Una Milano che non fa sistema” (Indagine Ipsos, Identità Milano). Politecnico - Peraltro, un tentativo per rompere il muro di separazione giunge dal Politecnico che, da tre anni, con “Polisocial” ha voluto affiancare alla Ricerca e alla Didattica una “terza missione”: mettere al servizio di tutta la città, della comunità, le competenze che sviluppa al suo interno. Con due obiettivi: responsabilità verso gli studenti, che stanno facendo il loro percorso universitario, e responsabilità verso la società, cioè un confronto diretto con la città e le comunità che la abitano, per trattare questioni urbane e sociali complesse. Il progetto del  Politecnico è unico in Italia ed è possibile anche grazie al favore e alla sensibilità di docenti, che già da anni si cimentano in esperienze singole, portando gli studenti fuori dall’Università, sul campo. Che è anche una specifica richiesta degli stessi studenti. Mapping San Siro - In tale contesto, una specifica esperienza è quella di Mapping San Siro, luogo di “didattica sul campo” coordinato da Francesca Cognetti del Dipartimento di architettura e studi urbani. Preceduto dal progetto “Vuoti a rendere”, che ha sguinzagliato decine di studenti in alcuni quartieri popolari milanesi (Chiesa Rossa, Gallaratese, Niguarda, Quarto Oggiaro, Solari), agli inizi del 2013 nasce come esperienza di ricerca-azione nel quartiere Aler San Siro: per una decina di giorni, una quarantina di studenti, con base ospitata nella Scuola Cadorna di via Dolci, hanno incontrato le realtà associative e gli abitanti, anche i più anziani, che “finalmente vedono qualcuno che si interessa a loro”. A partire dagli elementi raccolti, sono stati immaginati degli scenari di possibile evoluzione del quartiere, individuando anche dei piccoli interventi immediati. Ma, l’appetito vien ricercando. Così, terminata la ricerca-azione, docenti e studenti, che si erano appassionati al quartiere, hanno tentato di mettervi radici. Ciò è avvenuto in via Abbiati 4, in uno spazio commerciale da tempo in disuso reso disponibile da Aler: una nuova luce nel quartiere, che studenti e docenti hanno provveduto a riattare, ritinteggiandolo e arredandolo con materiale di recupero. All’esterno ci hanno messo anche delle grosse fioriere, recuperate anche quelle: sono state un po’ un banco di prova con i residenti che, dapprima, si sono mostrati scettici, preoccupati da possibili vandalismi. Adesso, invece, portano fiori e piante. Nella sostanza, una presenza fresca, magari un po’ baldanzosa, riesce a innestare degli elementi di novità e, nello stesso tempo, ridestare delle energie presenti, ma sopite e anche un po’ smarrite. InConTra -  Allora, le Università milanesi possono aiutare Milano. L’inizio c’è, ma agli studenti e docenti di Architettura potrebbero associarsi quelli di Sociologia, Giornalismo ed anche del Conservatorio, coinvolgendo non decine, bensì migliaia di studenti “sul campo” (ogni anno sono circa 2.500 i nuovi iscritti alle facoltà citate). Certo, bisogna cambiare un po’ il modo di concepirsi nella città. Ma, se non lo fa l’Università… In tale ottica, un particolare appuntamento di Periferia InConTra sarà dedicato al tema Periferie, Città, Università: la didattica sul campoper uno scambio di esperienze e  per approfondire concrete possibilità (Urban Center di Milano, Mercoledì 27 aprile – ore 14.30; info: www.periferiemilano.com).

Li aspettiamo!

Walter Cherubini