Ricordi Cernobyl? Bambini bielorussi a Milano

Il 26 Aprile 1986, in seguito ad una serie di errori umani aggravati dalla scarsa sicurezza tecnologica degli impianti, si è verificata un’esplosione al quarto reattore della centrale nucleare di Cernobyl con conseguente dispersione nell’ambiente di notevoli quantità di polveri e fumi radioattivi. Ciò ha contaminato un’area di oltre 200.000 Kmq e la Bielorussia ha subito il 70% della ricaduta totale.

Da oltre vent’anni, l’Associazione “La Rondine” organizza soggiorni di risanamento in Italia ospitando temporaneamente i bambini bielorussi dalle aree inquinate.
Durante questi periodi i bambini hanno la possibilità di vivere in ambienti non contaminati e di nutrirsi con cibi e bevande sani, riducendo sensibilmente i valori di contaminazione del loro organismo.
I periodi previsti per i soggiorni di risanamento sono nei mesi di Aprile, Giugno ed Ottobre e la durata dei soggiorni è mediamente di cinque settimane ripetibili presso la medesima famiglia ogni 12 mesi fino al compimento del 14° anno di età.
Il primo invito può essere fatto al compimento del settimo anno del bambino.
A Milano sono attivi tre gruppi in altrettante zone della città che, grazie al coinvolgimento di diverse famiglie, coadiuvate da realtà socio-educative operanti sul territorio (scuole, oratori), ospitano circa 180 bambini ogni anno. 
Le zone sono: San Siro con inviti nei mesi di Giugno ed Ottobre, piazzale Abbiategrasso con inviti in Aprile e corso Buenos Aires con inviti in Ottobre.
(Per informazioni più dettagliate: www.larondine.it).
Questa esperienza di accoglienza rivoluziona la vita, cambia un po’ le priorità e lascia la sensazione di aver ricevuto molto di più di quanto si sia dato. Forse è solo una piccola goccia nel mare, ma anche tu puoi partecipare …

Annamaria Besana Cuttone
Associazione la Rondine

Non trattenermi

A te, che mi porti nel paese del sole e dei monti rosa,
del mare che sana e come un figlio m’accogli, io dico:
amami, ma non più della mia terra,
non più di mia madre, mio padre, della mia gente.

Mostrami pure che c’è un altro mondo,
ma fa’ che io non dimentichi il mio.
Donami il tuo sorriso, ma non spegnere i miei cieli,
non cancellare i miei dolcissimi mari di neve.

La mia vita e la mia libertà è camminare 
là dove sono spuntato
come fiore di fumo.
Insegnami a resistere, a non tradire il mio sangue
ed io ti amerò come è giusto che ti ami.

(dedicato a un bambino bielorusso da una mamma
italiana)