IL BINOMIO SPILLANE COLLINS E I LORO PERSONAGGI DI SUCCESSO

Mickey Spillane è, dei tre autori di mystery più famosi al mondo creatori di investigatori privati che hanno superato nella fama i loro stessi autori, l'ultimo della lista in quanto a profondità di stile ma il primo per ciò che riguarda la notorietà, il successo e la ricchezza ottenute. Dopo la morte di Spillane, avvenuta nel 2006, il suo personaggio Mike Hammer viene ripreso dall'amico e collega Max Allan Collins, suo lettore e ammiratore fin da quando era giovanissimo. Collins nacque il 3 marzo 1948 a Muscatine, nello stato dello Iowa, rivelandosi ben presto un bravo quanto prolifico autore di romanzi polizieschi nonché di trasposizioni in libri di sceneggiature di film famosi, quali "Nel centro del mirino e "Salvate il soldato Ryan". Inoltre ha ideato e scritto storie per serie di personaggi a fumetti nonché creato personaggi che hanno finito per farsi strada nel mondo violento del poliziesco americano. Uno tra più famosi è Nathan Heller, detective privato che agisce tra gli anni Trenta e Quaranta dipanando le sue indagini e narrandole in prima persona come Marlowe, Archer e Hammer, appunto. Il suo romanzo del 1983 "True Detective" è probabilmente a tutt'oggi il più lungo romanzo con protagonista un detective privato che narra in prima persona. Inoltre un altro eroe di Collins: Mallory, si chiama come il protagonista del primo racconto di Chandler: "Blackmailers Don't Shoot", e così si sarebbe chiamato anche nel primo romanzo: "Il grande sonno", e nei sei romanzi successivi se - pare - la moglie di Chandler: Cissy, non fosse intervenuta consigliando al marito di ribattezzare il suo eroe Marlowe. Max Allan Collins - che porta lo stesso cognome di un grande scrittore inglese dell'Ottocento: Wilkie Collins, autore anch'egli, fra le altre sue opere, di romanzi e racconti di genere poliziesco - aveva trent'anni giusti in meno di Spillane, che era nato il 9 marzo 1918, e quando quest'ultimo si ammalò per poi di lì a poco morire, d'accordo con lui raccolse tutti i suoi scritti non completati o addirittura appena iniziati (forse però con appunti sulla trama da svolgere) e con il suo notevole talento a poco a poco - alternandoli ai propri personaggi - li sta portando a compimento. Fra gli inediti lasciatici da Spillane ci furono non solo romanzi polizieschi ma anche western, non solo storie con Mike Hammer ma anche con altri personaggi, non solo romanzi ma anche racconti. A partire dal 2007 fino a quest'anno il binomio Spillane-Collins ha fatto uscire 24 romanzi di cui 10 con Hammer. Non sappiamo quanto di Spillane sia presente in queste opere e quanto invece del suo collega. Sappiamo però che la magia scaturita dall'incontrare nuovamente personaggi che abbiamo molto amato a suo tempo sembra rinnovarsi a ogni resuscitare di essi, e seppure gli sciamani che fanno queste operazioni: di certo commerciali, di certo interessate, di certo - però - non di rado notevoli in quanto a risultato, pur non sempre all'altezza dell'originale ugualmente risultano e risaltano sulle pagine scritte. Gli eroi di un tempo erano soliti essere tutti d'un pezzo. La realtà invece è, ed era: anche allora, diversa, perché composta di chiaroscuri e non certo di contrapposizioni nette quali bianco e nero, buono e cattivo, forte e debole. Resta il fatto che il desiderio non tanto e non certo di un uomo forte, bensì di un uomo che proceda nell'esistenza con coraggio e onestà persiste nella maggioranza di noi. E questi personaggi che così sono stati tratteggiati ci aiutano a credere in determinati valori. C'è poi da aggiungere che i continuatori degli antichi personaggi tendono a inserire in questi qualcosa di loro stessi, umanizzandoli di più. E, inoltre, anche gli stessi autori originari a mano a mano che il tempo passava apportavano dei cambiamenti alla loro scrittura, un po' come i disegnatori che a distanza di qualche decennio variano il loro tratto. Comunque sia, la fascinazione rimane sempre, e grande la voglia di azione violenta nei confronti della feccia delinquenziale, di notti solitarie dove il solitario eroe percorre le vuote vie cittadine pronto a difendersi da malintenzionati, di donne (sempre giovani! sempre belle!!) in fuga e quindi da salvare; tutto questo fa sempre parte del nostro desiderio di vedere sconfitte - per lo meno sulla carta - la disonestà e la prevaricazione. Gli americani hanno spesso: ancora oggi, la curiosa tendenza ad autogiustificarsi per tutto ciò che commettono, anche di orrore, con l'alibi che: "Dio è con noi". Questo aiuta a non porsi troppi problemi e a sentirsi tutti d'un pezzo. Mike Hammer (e Spillane) davano al pubblico dei lettori ciò che i lettori (americani in primis) desideravano e desiderano: la sconfitta - con i loro stessi mezzi violenti - di assassini e corrotti. E Max Allan Collins procede sicuro sulla strada tracciata dal suo Maestro, che se all'inizio era un semplice sentiero, in seguito: nel corso degli anni, ha finito per tramutarsi in un'autostrada a più corsie dove filare fino a giungere alla risoluzione del caso.

Antonio Mecca