Elfo: pensiero ed emozioni

Una cascata di titoli sfilano anche nel nuovo cartellone, ma è come sempre il contenuto che richiama il pubblico all’Elfo Puccini, che riafferma la sua vocazione di teatro d’arte contemporanea e di luogo di pensiero ed emozioni, in cui varie generazioni di artisti si ritrovano tutte insieme.

Ci mettiamo il cuore nel fare il programma e ogni scelta è meditata e ha un senso. Afferma il regista/attore Elio De Capitani. E questa stagione dà più respiro alle compagnie nella durata degli spettacoli e sempre molta attenzione a quelle giovani, ospitate nella rassegna Nuove storie in sala Bausch. 

“Tre volte teatro” è lo slogan 2014/15: la sala Shakespeare alterna le produzioni dell’Elfo (Frost/Nixon, Improvvisamente l’estate scorsa) a quelle di compagnie storiche, amiche da anni, e di grandi interpreti, quali Umberto Orsini, Gabriele Lavia o Paolo Fresu & Uri Caine per tre serate jazz. E ancora Tullio Solenghi (Amadeus) e Renato Sarti con una versione al femminile di Comedians, famoso spettacolo dell’Elfo.

In sala Fassbinder gli artisti più amati dai milanesi e premiati dalla critica, da Laura Marinoni (Marat-Sade) a Danio Manfredini (Vocazione), da Ricci/Forte a  César Brie, ma anche gli spettacoli, che si rivolgono al pubblico in modo più intimo e semplice, e un inedito Shakespeare a merenda: un punto di vista speciale da cui Elena Russo Arman racconta il fascino del teatro agli spettatori più giovani.  

Si inizia come sempre con il festival di danza MilanOltre il 27 settembre. Tocca poi al nuovo successo di Alan Bennet  inaugurare il 18 ottobre la scena teatrale. A chiuderla, a giugno, ancora una volta Bergonzoni.

Grazia De Benedetti