Teatro Franco Parenti

Aprile come sempre variegato al Parenti

Dal 7 al 12, una storia che non viene mai raccontata,“Tante facce nella memoria”, a cura di Mia Benedetta e Francesca Comencini.  Alle Fosse Ardeatine sono morti tutti uomini e hanno lasciato tutte donne: da questa riflessione di Alessandro Portelli nel suo libro “L’ordine è già stato eseguito” nasce e si sviluppa il progetto di mettere in scena le storia di queste donne. Grazie al libro e ai numerosi nastri raccolti da Portelli, si ricostruisce nei dettagli un periodo storico tragico in modo semplice, intimo ed emozionante.  In “Io sono Misia” dal 18 al 23 aprile, Lucrezia Lante della Rovere, con un testo inedito del poeta Vittorio Cielo, continua a dar vita a donne straordinarie, che hanno costruito la cultura del ’900. Qui è di scena la complessa personalità di Misia Sert, amica di Picasso, Debussy, Stravinsky, Coco Chanel, ritratta da Renoir e Lautrec, inmortalata da Cocteau e Proust.
L’incontro tra due generazioni intrecciata alla storia del nostro paese è "Ciao", dal 18 al 23 aprile.  Dal libro di Walter Veltroni, con Massimo Ghini e Francesco Bonomo, il dialogo impossibile tra un padre e un figlio, testimoni e protagonisti di due Italie che si incrociano e di due generazioni che si confrontano: quella del padre, che ha partecipato alla rinascita del secondo dopoguerra, e quella del figlio, che ha vissuto l'epoca che ha visto molti ideali nati nel dopoguerra entrare in crisi. Torna al Parenti, dal 20 al 30 aprile,  la rivelazione drammaturgica Lucia Calamaro con il nuovo spettacolo “La vita ferma”, spazio mentale dove s’inscena uno squarcio di vita di un padre, una madre, una figlia attraverso l’incidente e la perdita. Il dramma sempre in agguato del lutto, il ricordo, il baratro del non-senso. Il dolore allo stadio primordiale,  eppure anche si ride.
“Bull”, dal 19 aprile al 7 maggio, è una commedia spietata di uno tra i più interessanti giovane scrittori inglesi, Mike Bartlett:, su un mondo lavorativo sempre più selettivo, a spesa dei più deboli. Tre dipendenti sono in attesa del tagliatore di teste. Due di loro si lanciano, sadici e sprezzanti, al massacro psicologico del collega più debole. Gli spettatori, seduti ai quattro lati del ring, assistono con orrore alla lotta senza regole. La regia è di Fabio Cherstich. 
GDB
Teatro Franco Parenti - Via Pierlombardo 14, tel. 0259995206 - www.teatrofrancoparenti.it