TEATRO Parenti

Dal 6 al 9 giugno la Compagnia Atopos  presenta al Parenti la sua trilogia sul “genere”,  progetto e regia di Marcella Serli. Il 6 e 7 “Variabili umane”, da un'idea di Irene Serini, scene di ironico strazio, d’odio e d’amore. Spettacolo comico e irriverente, in cui 15 persone con diverse identità di genere raccontano e danzano la propria unicità e lo sguardo sulla società e su di sè. 
L'8, vincitore del premio “Alle arti sceniche” di Tuttoteatro. “Femminanza. 
Dell'umiliazione e della vendetta” operetta musicale dai toni grotteschi, dolorosa e ridicola sulle e per le donne (e gli uomini), sull’immorale, sul giudizio, sulla retorica del giusto e sbagliato. Il 9 giugno è la volta di “Homini” (“Man Pride”): la società maschilista che oggi ha come prime vittime gli uomini, costretti a subire e perseguire un modello di onnipotenza, costruendo falsi. Un’opera teatrale rock che parla di noi, umani maldestri. 
Dopo il successo di Brugole, Emiliano Masala e Lisa Nur Sultan tornano a raccontare con divertita ferocia i nostri anni. “Fuorigioco”. Dal 6 al 18 giugno uno squarcio sulla Storia, grande e minima: 28 giugno 2012, Italia-Germania, semifinale degli Europei. Gli occhi del paese sono puntati su SuperMario (Balotelli), perché ci faccia vincere la fine della Grecia (uscita ai quarti), sull’altro Mario, perché convinca la Merkel ad allentare la cinghia. Il terzo Mario, compagno di Anna, vorrebbe solo guardarsi la partita, ma sul cornicione del suo palazzo, Adriano e Laura, tenendosi  per mano, si vogliono buttare. La partita ha inizio. Una partita tra (e “intra”) le due coppie, parlando di tutto: soldi,  religione, sesso, ribaltando luoghi comuni, con la schiettezza di chi non ha più niente da perdere. Dal 13 al 25, Premio 
Riccione 2013, Ritratto di donna araba che guarda il mare”, di Davide Carnevali: nel Nord Africa, un europeo incontra una giovane donna. La comunicazione  precaria e lo scontro-incontro tra culture rivela tutta la sua  ambiguità.  
GDB