A CENA CON IL CADAVERE

“Il delitto del terzo piano” alla Grotta di via Legnone

Dopo il successo delle precedenti serate, che hanno visto la partecipazione di molte persone, si terrà anche a gennaio, precisamente il 25 alle ore 20,00 la “Cena con il cadavere” presso il ristorante La Grotta di via Legnone 73 diretto da Antonio che, con cordialità e simpatia, gestisce il suo locale divenuto anche un luogo di incontro del quartiere.

Durante la serata verranno lette alcune pagine del racconto giallo, Il delitto del terzo piano. Verranno posti dei quiz e i commensali saranno invitati a rispondere. A chi darà le risposte esatte verrà dato un piccolo premio. Protagonista della serata, oltre al giallo da risolvere, sarà il cibo con un menù costituito da antipasto, seguito da un giro di otto pizze, contorno, dolce e caffè. I nostri lettori sono quindi invitati a partecipare, sia per gustare il cibo sia per trascorrere una piacevole serata in compagnia.

Per gli abbonati al nostro giornale VivereMilano e a chi si prenota entro il 25/01 alle ore 12 euro 12,00 –SENZA PRENOTAZIONE euro 24,00.

I gialli si leggono, in genere, per arrivare alla fine. Non è sempre stato così: nei grandi autori del secolo scorso, e ancora prima in Poe, il giallo aveva dignità di scrittura. Agiva in territori della società originali, indagava realtà. Raccontava non solo delitti, ma ambienti e psicologie. Poi si è via via impostata una sorta di lettura orgasmica che chiedeva solo azione e sorpresa, così che nessuno pensa al Pasticciaccio di Gadda come a un giallo.

Ci deve essere una via di mezzo tra il capolavoro letterario e un libro mediocremente scritto. Questo è quanto la collana si propone: il lettore valuterà con quale risultato.

Il mistero del terzo piano. Nel caos della nostra civiltà borghese gli “idola”, come li chiamava Francesco Bacone, le false credenza, i falsi valori, quattro secoli dopo, nuotano ancora come pesci nell’acqua. In questa situazione, che non somiglia neanche lontanamente a uno stato di natura e in cui la stessa natura è brutalmente coinvolta, il delitto è sempre un atto di crudeltà? Gambaverde dimostra, in questo breve romanzo pieno di finezze psicologiche, come sia ormai difficile distinguere con certezza il bene dal male.