OLIMPIADI INVERNALI 2026, ITALIA IN CORSA CON TRE CITTA’

Il Comitato olimpico internazionale ha comunicato l’elenco degli Stati e le città che hanno presentato manifestazioni d’interesse per i Giochi. Sette i Paesi. L’Italia si propone con Milano, Cortina d’Ampezzo e Torino

Il Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) ha inviato al Cio le lettere di tre città: Milano, Cortina d’Ampezzo e Torino. Il presidente Thomas Bach sottolinea che “Il Cio lavorerà insieme ai Comitati olimpici per restringere il campo e alla fine, scegliere la miglior città ospitante possibile”. Il Coni considera Milano la città da indicare come candidata italiana, ma non esclude che Cortina d’Ampezzo e Torino possano collaborare con il capoluogo lombardo nella realizzazione dei Giochi 2026. Ma, perché Milano? Perché sembra essere l’unica città tra le tre pronta a realizzare un villaggio olimpico. Pare che il Coni abbia già individuato un’area nella periferia sud della città (si parla di Porto di Mare). Cortina, invece, non ha un’area adatta a costruire un villaggio olimpico all’altezza, mentre Torino, che ha già ospitato i Giochi invernali del 2006, non ha intenzione di costruirlo. La scelta di Milano alleata con Cortina e Torino, dunque, potrebbe essere l’unica mediazione possibile e rispetterebbe la linea già indicata dal Coni: Olimpiadi minimizzando al minimo i costi di realizzazione sfruttando gli impianti esistenti. L’ultima parola, però, spetta al Governo, che ancora non c’è. Un problema non da poco. Gli altri Paesi, intanto, puntano su alleanze a vasto raggio: l’austriaca Graz si appoggerebbe sulla città tedesca di Konig per alcune discipline; Calgari ha già chiesto la collaborazione di Whistler, che è a 900 chilometri di distanza dalla capofila canadese, ben più distante di Milano da Cortina; Stoccolma si è alleata con la città lettone di Sigulda e con Aare, a 700 km, per le gare di sci. La svizzera Sion, infine, ha il pattinaggio di velocità in Olanda. L’unica candidatura “pronta consegna” è la giapponese Sapporo. Si vedrà.